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esteri 1 luglio 2026 13 fonti

Stati Uniti: la Corte Suprema conferma lo ius soli e boccia il decreto di Trump sulla cittadinanza per nascita

Il 30 giugno 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'ordine esecutivo con cui Donald Trump, nel primo giorno del secondo mandato, voleva negare la cittadinanza automatica ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno o presenti temporaneamente nel paese. Il presidente della Corte John Roberts, scrivendo per la maggioranza, ha stabilito che il decreto viola il 14esimo emendamento e il precedente del 1898 (United States v. Wong Kim Ark), che da oltre un secolo garantisce la cittadinanza a chi nasce sul suolo americano: sul piano costituzionale la spaccatura è stata 5 a 4, con la conservatrice Amy Coney Barrett schierata con i tre giudici progressisti, mentre Brett Kavanaugh ha condiviso la bocciatura su basi diverse portando a 6 a 3 il voto sull'illegittimità complessiva. La misura, mai entrata in vigore perché bloccata dai tribunali, avrebbe riguardato circa 250mila bambini l'anno. Trump ha definito la sentenza un male per il paese e ha chiesto al Congresso di abolire lo ius soli per legge; lo stesso giorno la Corte gli ha però dato ragione sul divieto alle atlete transgender nello sport femminile e sui limiti ai finanziamenti elettorali.

La sede della Corte Suprema degli Stati Uniti a Washington al tramonto
La sede della Corte Suprema degli Stati Uniti a Washington.

Sinistra 4

L'Espresso 30 giu

Sullo stop allo ius soli la Corte suprema boccia Trump: chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano. Ma il tycoon è pronto ad aggirare la sentenza

«Chi nasce negli Stati Uniti, a prescindere dalla nazionalità, è cittadino americano. E la Corte suprema lo conferma, bocciando al tempo stesso uno dei cardini delle politiche trumpiane sull'immigrazione. Ma la battaglia della Casa Bianca non sembra destinata a fermarsi.»
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L'unico a spostare il focus sul dopo-sentenza: Trump è 'pronto ad aggirare' la pronuncia per via legislativa, con le proposte di legge di Babin e Graham al Congresso. La vittoria viene già letta come provvisoria.
Domani 30 giu

La Corte suprema Usa boccia l'ordine esecutivo di Trump contro lo ius soli

«Con cinque voti a favore e quattro contrari la Corte suprema statunitense ha respinto le restrizioni introdotte dall'amministrazione Trump sulla cittadinanza per diritto di nascita. I giudici hanno stabilito che l'ordine esecutivo risultava incompatibile con il 14esimo emendamento.»
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Oltre alla cronaca, Domani affianca un commento ('La Corte suprema salva l'anima d'America'): la sentenza letta come argine al potere presidenziale, non solo come questione migratoria.

Centro 3

Il Post 30 giu

Trump non può cambiare come voleva la legge sulla cittadinanza

«La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato che tutte le persone che nascono negli Stati Uniti diventano automaticamente cittadini del paese, respingendo l'ordine esecutivo firmato nel gennaio 2025 da Donald Trump.»
Taglio esplicativo: il punto non è solo la sconfitta, ma perché Trump non potrà cambiare lo ius soli come vorrebbe. Per modificarlo servono maggioranze (due terzi del Congresso o 60 voti al Senato) che l'amministrazione non ha.
ANSA 30 giu

La Corte Suprema boccia Trump, lo ius soli resta in vigore

di Serena Di Ronza
«L'Alta Corte si è spaccata sullo ius soli, rivelando crepe sul fronte conservatore. A votare con i giudici liberal è stata Amy Coney Barrett, nominata da Donald Trump. Brett Kavanaugh si è dissociato dalla maggioranza (5 a 4) sul 14mo emendamento, ma si è unito alla maggioranza (6 a 3) sulla violazione della legge federale.»
Cronaca d'agenzia, l'unica a sciogliere con precisione il doppio voto: 5 a 4 sul piano costituzionale, 6 a 3 sull'illegittimità, con Kavanaugh a metà strada. Segnala anche che lo stesso giorno Trump vince sulle atlete transgender.

Destra 6

Corriere della Sera 30 giu

Trump bocciato dalla Corte Suprema sullo ius soli. Il presidente: «Lo cambieremo con una legge»

di Monica Ricci Sargentini
«Con sei voti contro tre i giudici hanno confermato il blocco dell'ordine esecutivo che negava la cittadinanza automatica ai bambini nati negli Stati Uniti quando nessuno dei genitori fosse cittadino americano o residente permanente.»
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Colloca la bocciatura dentro la giornata della Corte: lo stesso 30 giugno Trump vince su atlete trans, finanziamenti elettorali e poteri presidenziali. La maggioranza conservatrice, nota il Corriere, non riscrive principi costituzionali consolidati nemmeno quando a chiederlo è Trump.
Il Secolo d'Italia 30 giu

La Corte Suprema Usa conferma la linea Trump sulle atlete trans, ma dice no alla limitazione dello ius soli

di Natalia Delfino
«La linea Trump è passata sulle atlete transgender, ma non sullo ius soli. È finita così la partita che restava aperta presso la Corte Suprema degli Stati Uniti.»
Organo della destra (Fondazione Alleanza Nazionale): il titolo e l'attacco mettono in primo piano la vittoria di Trump sulle atlete trans, mentre lo stop allo ius soli è trattato come la parte meno rilevante della giornata ('una sconfitta e una vittoria').
Avvenire 30 giu

Ius soli, Trump bocciato dalla Corte Suprema: «La cittadinanza resta una promessa da mantenere»

di Elena Molinari
««La cittadinanza era, allora come oggi, il diritto ad avere diritti. I padri del XIV emendamento estesero quella promessa a ogni persona nata libera in questa terra. E oggi noi manteniamo quella promessa», ha scritto il presidente della Corte John Roberts.»
Profilo ortogonale: la collochiamo a destra per i nostri assi culturali, ma sul tema migranti Avvenire difende lo ius soli con gli argomenti dei vescovi americani e di papa Leone XIV, ricordando le altre strette di Trump sull'immigrazione (TPS per haitiani e siriani).
Il Messaggero 30 giu

La Corte Suprema boccia Trump, resta lo ius soli automatico

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Alla cronaca affianca un pezzo esplicativo sul perché tre giudici conservatori, due nominati da Trump, si sono schierati contro di lui: l'interesse è sul fronte interno alla destra giudiziaria americana, non sulla difesa del decreto.
Il Tempo 30 giu

Stati Uniti, la Corte suprema boccia l'ordine di Trump: lo ius soli resta

«La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una votazione di 5-4, ha bocciato l'ordine esecutivo del presidente Donald Trump che limitava il diritto alla cittadinanza per nascita, riaffermando il principio in vigore dal 1868.»
Quotidiano di destra, ma qui il registro è asciutto e arriva perfino a elencare argomenti a favore dello ius soli (integrazione, redditi più alti, rischio apolidia): nessuna difesa del decreto di Trump.
Fonti verificate il 1 luglio 2026. Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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