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esteri 1 luglio 2026 4 fonti Punto cieco

Gaza, la maturità tra le macerie: 37.698 studenti sostengono online l'esame Tawjihi

Il 20 giugno 2026 il ministero dell'Istruzione palestinese ha tenuto in contemporanea l'esame di maturità, il Tawjihi, per 91.138 studenti; 37.698 nella sola Striscia di Gaza, dove le prove si sono svolte online perché la maggior parte delle scuole è distrutta. I ragazzi hanno sostenuto l'esame da tende, rifugi e caffè, cercando elettricità e una connessione internet stabile, mentre 1.559 hanno affrontato le prove in Egitto. Secondo l'Onu Israele ha danneggiato o distrutto oltre il 90 per cento delle scuole e degli edifici universitari di Gaza, lasciando senza istruzione quasi l'intera popolazione in età scolare. Nello stesso periodo una studentessa diciottenne, Raghd Hussein Ashour, è stata uccisa in un raid mentre si recava a sostenere l'esame.

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Veduta aerea di edifici crollati ad Al-Zahra, a sud di Gaza City, dopo i raid israeliani
Ad Al-Zahra, a sud di Gaza City, gli edifici crollati sotto i bombardamenti israeliani.

Sinistra 3

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Sintesi

L'istruzione nella Striscia era eccellente, ma la guerra ha distrutto le scuole e una generazione: ora si riparte, ma in condizioni impossibili.

Il reportage è firmato da Ruwaida Amer, giornalista che vive a Gaza (premiata con un Emmy per il documentario 'Children of Gaza'). Racconto dall'interno: la maturità come atto di speranza, ma sullo sfondo la denuncia di un sistema scolastico un tempo d'eccellenza ridotto in macerie.
Sintesi

Raghd Hussein Ashour, 18 anni, è stata uccisa in un attacco israeliano nel quartiere di Rimal a Gaza City mentre andava a sostenere il Tawjihi. L'area è stata colpita più volte, con la tecnica del 'double tap' vietata dal diritto internazionale.

L'unica testata che lega l'esame a una vittima con nome e cognome, adottando un lessico di denuncia esplicita (la tecnica del 'double tap' definita vietata dal diritto internazionale).
Domani 29 giu
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Sintesi

Nonostante i bombardamenti, le aule disintegrate, i libri andati in fumo, ragazzi e ragazze si sono preparati ai test. 'In guerra tutti hanno perso il diritto all'istruzione, ci avviciniamo a tre anni di scuola interrotta', racconta Yousef Haboub, insegnante dell'Unrwa.

Sceglie il registro della resistenza: la scuola che 'non si arrende' e il diritto all'istruzione negato da quasi tre anni, con le voci degli insegnanti dell'Unrwa.

Centro 1

ANSA 20 giu
Sintesi

'Sono sfollata e vivo in una tenda. Mi sono preparata senza elettricità, studiavo con una piccola lampada a led', racconta una maturanda. Un segnale, forte, che la vita continua.

Cronaca pura di agenzia: i numeri (91.138 iscritti totali, 37.698 a Gaza, 1.559 in Egitto), la piattaforma Wise School Groups e la chiosa 'la vita continua', senza tacere i sette morti in un raid Idf dello stesso giorno.

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Punto cieco

Nessuna testata di destra o di centrodestra ha trattato la storia: non ne hanno scritto Corriere, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, La Verità, Libero, Il Tempo, Il Foglio, Il Messaggero, Panorama e Il Secolo d'Italia. Il silenzio a destra è una scelta editoriale, non una svista.

Cronologia della verifica fonti
  • 1 luglio 2026 → 4 fonti (3 sinistra, 1 centro, 0 destra)
  • 29 settembre 2026 → 4 fonti (3 sinistra, 1 centro, 0 destra)
Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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