Novaya Gazeta annuncia la chiusura in Russia dal 9 novembre
Il 30 ottobre Novaya Gazeta, l'ultimo grande giornale indipendente rimasto in Russia, ha annunciato che dal 9 novembre cesserà le attività nel paese. Secondo la redazione la chiusura è stata imposta dalle autorità e dai servizi di sicurezza, dopo lo sfratto dalla sede storica di Mosca e il blocco delle donazioni. Il giornale, fondato nel 1993 e diretto a lungo dal premio Nobel Dmitrij Muratov, era già classificato come agente straniero; parte dei giornalisti continua a lavorare all'estero con Novaya Gazeta Europe.
Sinistra 7
Putin uccide la Novaja Gazeta, l’ultima voce libera della Russia
Ripercorre intimidazioni, pestaggi, arresti e avvelenamenti subiti dal giornale e attribuisce la chiusura direttamente a Putin, partendo da un ricordo personale delle edicole di Mosca.
Uccisi lentamente. Il metodo Putin sopprime Novaya Gazeta e la sua voce indipendente
Legge la chiusura come esito di una repressione graduale fatta di fondi bloccati e inchieste giudiziarie, dentro un disegno che in cinque anni ha chiuso almeno trenta testate; sentito Niccolò Pianciola di Memorial Italia.
Russia, chiude Novaja Gazeta: “Ci hanno uccisi”. Cala il silenzio sull’ultimo giornale d’opposizione
Racconta la fine delle attività dal 9 novembre dopo anni di censura e intimidazioni, presentando Novaja Gazeta come l'ultimo giornale d'opposizione, nato con il sostegno di Gorbaciov.
"Siamo stati uccisi": in Russia chiude Novaya Gazeta dopo 33 anni
Presenta la chiusura come un nuovo colpo alla democrazia e riporta le accuse della redazione alle autorità e ai servizi, lo sfratto dalla sede e il blocco delle donazioni.
«Ci hanno ucciso». In Russia è la fine di Novaya Gazeta
Riporta l'elenco delle misure repressive denunciate dalla redazione e descrive Novaya Gazeta come l'ultima voce indipendente rimasta a criticare Putin, costretta alla resa.
Cronaca costruita sulla dichiarazione della redazione, con le accuse a Fsb, ministero della Giustizia e Procura; ricorda le limitazioni dal 2022 e la qualifica di agente straniero.
Chiude Novaya Gazeta, l'ultimo giornale di opposizione in Russia da sempre censurato da Putin. La redazione: «Siamo stati uccisi»
Racconta l'annuncio ricordando che da quattro anni gran parte della redazione lavorava all'estero e che sette giornalisti del giornale sono stati uccisi in trent'anni, tra cui Politkovskaja.
Centro 10
Putin ormai epura anche Novaya Gazeta, chiusa a forza la redazione di Anna Politkovskaja
Legge la chiusura come un'epurazione voluta da Putin, con lo sfratto dalla sede storica come ultimo atto, e riporta la dichiarazione della redazione.
Riferisce l'annuncio di chiusura dal 9 novembre con la frase della redazione, lo status di agente straniero, le limitazioni dal 2022 e la prosecuzione all'estero con Novaya Gazeta Europe.
Spiega che è l'ultimo giornale indipendente a pubblicare in Russia e che la redazione attribuisce la chiusura a una repressione sempre più dura, dopo anni di pressioni e minacce.
Tono commemorativo: il giornale di Politkovskaja non esisterà più dal 9 novembre, resta la redazione in Europa; aggiunge il 172esimo posto della Russia nelle classifiche sulla libertà di stampa.
«Ci hanno ucciso». Novaya Gazeta annuncia la chiusura in Russia
Racconta la fine dell'ultimo spiraglio di libertà in Russia dopo minacce e sfratto, ricordando i giornalisti uccisi, il Nobel del 2021 e la chiusura del museo dedicato a Politkovskaja.
Racconta la fine dell'ultimo giornale critico rimasto in Russia partendo dalla lettera del direttore Sokolov, pubblicata da Le Monde, che parla di un'operazione coordinata.
Destra 8
La fine della Novaja Gazeta: così cala il silenzio sul giornalismo indipendente in Russia
Approfondimento sulla fine del giornalismo indipendente in Russia dopo anni di intimidazioni e omicidi, con la repressione politica del Cremlino indicata come causa.
Ricostruisce sfratto, stop alle donazioni, registro degli agenti stranieri e fermo del direttore Sokolov, e inquadra la chiusura come la morsa di Putin sull'ultima grande testata indipendente con redazione in Russia.
L'ultima voce libera di Mosca costretta al silenzio: chiude il giornale Novaya Gazeta. “Siamo stati uccisi”
Racconta la fine di 33 anni di giornalismo e la sequenza di provvedimenti amministrativi e giudiziari, precisando che la chiusura imposta lo è secondo la ricostruzione dei giornalisti.
Russia, cala il sipario su Novaja Gazeta: «Il giornale non esiste più»
Lega la chiusura allo sfratto da Mosca e al blocco delle donazioni, con le parole del direttore Sokolov sulla perdita dei mezzi di sussistenza, senza un giudizio proprio sulle responsabilità.
Riporta la notizia e attribuisce alla redazione l'accusa ad autorità e servizi; ricorda le limitazioni dal 2022 e il lavoro di parte dei giornalisti con Novaya Gazeta Europe.
Chiude Novaya Gazeta. I giornalisti: “Uccisi da autorità e servizi segreti”. La fine di una voce libera nella Russia di Putin
Presenta la chiusura come la fine di una voce libera nella Russia di Putin, ricorda Muratov e Politkovskaja e attribuisce ai giornalisti la tesi delle pressioni delle autorità.
«Ci hanno uccisi»: e Novaya Gazeta chiude in Russia
Presenta lo sfratto e il blocco delle donazioni come l'ultima goccia della repressione e dà spazio alle ragioni del giornale, tra giornalisti uccisi e tipografia sequestrata.