Almasri condannato a Tripoli a 7 anni e 4 mesi per le violenze sui migranti detenuti
Il 21 giugno 2026 un tribunale di Tripoli ha condannato a 7 anni e 4 mesi Najim Osama Almasri, ex comandante della polizia giudiziaria libica, riconosciuto colpevole delle violenze sui migranti trattenuti nel carcere di Mitiga, dove dieci reclusi sarebbero stati torturati e uno è morto. Sull'uomo pende un mandato di arresto della Corte penale internazionale per torture, omicidi e stupri. Nel gennaio 2025 Almasri era stato fermato a Torino e poi riportato in Libia con un volo di Stato per decisione del governo italiano, scelta che aprì un caso politico ancora aperto sul rapporto tra l'Italia e la CPI.




