Scontri a Milano dopo i cortei sul carovita, polemica tra Sala e Piantedosi sugli agenti
Sabato 17 ottobre i cortei contro il carovita a Milano, Torino e Bologna sono finiti in scontri con la polizia; a Milano, tra piazza Duomo e le vie del centro, vetrine sfondate e negozi saccheggiati, con nuove tensioni domenica e oltre 160 fermati, in gran parte minorenni. Il sindaco Beppe Sala ha detto che in piazza c'erano pochi agenti, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi gli ha risposto parlando di sinistra radical chic che non condanna i violenti. Giorgia Meloni ha convocato un vertice sull'ordine pubblico.
Sinistra 12
Racconta lo scontro tra ministro e sindaco come il segno che, all'indomani delle violenze, manca l'unità tra le istituzioni, e lascia l'ultima parola alla replica di Sala.
Sala sugli scontri a Milano: “Pochi agenti”. Piantedosi: “Radical chic che non condanna i violenti”
Apre con l'accusa del sindaco sul numero di agenti in piazza Duomo, poi registra la risposta del ministro e la solidarietà di Meloni e La Russa alle forze dell'ordine.
Il governo non può usare la sicurezza come scudo per sé
Condanna devastazioni e violenze sugli agenti, ma contesta a Piantedosi di aver liquidato il sindaco come radical chic invece di rispondere sull'adeguatezza del dispositivo di ordine pubblico.
Legge gli scontri come l'irruzione della rabbia di ragazzi delle periferie nel centro dello shopping milanese: guarda alle cause sociali, non alla gestione dell'ordine pubblico.
Ricostruisce come sono nate le piazze del 17 ottobre e legge la rabbia dei giovanissimi come frutto del carovita e di un futuro che non promette più di vivere meglio dei genitori; chiede risposte politiche, non solo repressive.
Le rivolte di Milano sono una novità per l’Italia
Racconta i ragazzi fermati, in gran parte minorenni arrivati in piazza dopo gli appelli su TikTok, le accuse di devastazione e saccheggio che rischiano e le denunce sul trattamento in questura.
I genitori dei minorenni fermati per gli scontri a Milano: “Mio figlio? Un pirla. Gli avrei spaccato la testa”
Mette insieme le reazioni dei genitori andati a riprendere in questura i figli minorenni fermati, tra rabbia, incredulità e ragazzi che dicono di essersi trovati lì per caso.
Confronta i cortei italiani con le piazze di Francia e Spagna e li giudica senza una piattaforma precisa, fatti di rabbia generica e populismo.
Il dissenso deve avere il più ampio spazio possibile. Ma è responsabilità di chi dissente isolare i violenti
Difende il diritto alla protesta come principio liberale e chiede a chi manifesta di isolare i violenti, mettendo le piazze italiane accanto a quelle di Spagna e Francia.
Scontri a Milano, il sindaco Sala: “C’erano pochi agenti”. Piantedosi: “Radical chic, mistifica la realtà”
Ricostruisce il botta e risposta tra sindaco e ministro dopo i cortei contro il carovita, con le parole di Sala sul numero degli agenti e la replica di Piantedosi.
Scontri a Milano, l'accusa di Sala: «In piazza c'erano pochi agenti»
Parte dalla domanda se le violenze si potessero evitare, poi riporta la tesi di Sala sul piccolo gruppo di poliziotti in piazza e la replica di Piantedosi sulla sinistra radical chic.
Cronaca della domenica di nuove tensioni in piazza Duomo, con petardi e vetrine distrutte, e del vertice sull'ordine pubblico convocato dalla premier: il peso è sulla risposta del governo.
Centro 12
Descrive chi si è scontrato con la polizia a Milano, Bologna e Torino: giovanissimi, spesso minorenni, senza appartenenze politiche chiare, staccati da cortei pacifici.
Violenze a Milano, è scontro tra Sala e Piantedosi. Il sindaco: “Pochi gli agenti in piazza”, il ministro: “Radical chic”
Mette in parallelo le due versioni: il sindaco lamenta pochi agenti e sospetta una sottovalutazione, il ministro replica che c'erano e hanno lavorato bene.
La preoccupazione del governo, 'nuove misure contro chi semina il caos'
Sposta l'attenzione sul governo: il vertice convocato da Meloni, le norme allo studio sui minorenni, la Lega per un decreto e Forza Italia per un Consiglio dei ministri a Milano. La polemica tra sindaco e ministro resta sullo sfondo.
Riprende quasi per intero la nota del ministro: Meloni ha chiesto di condannare le violenze, il sindaco ha invece puntato il dito sulla polizia, riflesso tipico di una certa sinistra.
Scontri a Milano, Piantedosi attacca Sala: “Sinistra radical chic”. Il sindaco: “Un po’ di decenza”
Racconta il botta e risposta: il sindaco denuncia pochi agenti in piazza Duomo, il ministro lo accusa di spostare l'attenzione da chi ha commesso le violenze, la replica chiede di evitare attacchi personali.
Ricostruisce lo scambio partendo dal post del ministro contro il sindaco che lamentava pochi agenti, poi riporta la risposta di Sala.
Cronaca delle nuove devastazioni a San Babila e in via Torino, con una sintesi delle reazioni: il vertice di Meloni, Schlein contro i violenti, lo scambio tra Sala e Piantedosi.
Riassume il bilancio, con 141 feriti tra le forze dell'ordine, 28 arresti e 160 fermi, e mette in testa il vertice d'emergenza; la polemica tra sindaco e ministro viene dopo.
Proteste contro il caro-vita: 50 fermati a Milano, scontri anche a Torino e Bologna
Presenta i fatti come proteste sul caro vita degenerate in guerriglia urbana, legate alle mobilitazioni francesi, con fermi, 25 feriti a Milano e danni ai negozi.
Milano, nuovi scontri in centro: negozi saccheggiati e vetrine distrutte
Destra 14
Presenta la polemica come una mossa della sinistra che sposta l'attenzione dai violenti alla polizia; riporta la critica del sindaco, ma fa propria la replica del Viminale.
Scontri di piazza e devastazioni, l’assordante silenzio della sinistra
Rimprovera alla sinistra di non aver preso le distanze dalle devastazioni di Milano, Torino e Bologna e fa sua la richiesta di Meloni di una condanna unanime.
I maranza saccheggiano Milano. Il governo usi il pugno di ferro
Descrive la seconda giornata di devastazioni come opera di giovani incappucciati, trova surreale che Sala dia la colpa al governo per i pochi agenti e chiede leggi più dure.
Meloni, il day after del sabato di guerriglia: «Bande di teppisti». E agli agenti: «Siamo con voi»
Riporta il messaggio della premier, che ringrazia le forze dell'ordine e parla di bande di teppisti e gruppi organizzati, poi riepiloga gli scontri e i fermati.
Mette a confronto le due posizioni: il sindaco condanna le violenze ma critica la gestione dell'ordine pubblico, il ministro lo accusa di non condannare i violenti e di puntare il dito sulla polizia.
Cronaca politica: il vertice di Meloni, il sindaco che parla di agenti insufficienti, il ministro che replica che i poliziotti c'erano, poi la lettera dei sindaci di centrosinistra e la linea della Lega.
Mette in fila le due posizioni, il sindaco sugli agenti pochi e il problema sottovalutato, il ministro contro la sinistra radical chic, e aggiunge il bilancio di 104 agenti curati.
Milano, scontro Sala-Piantedosi dopo i disordini. “Pochi poliziotti”, “Sinistra radical chic”: botte da orbi
Racconta il botta e risposta tra il sindaco, solidale con le forze dell'ordine ma convinto che gli agenti fossero pochi, e il ministro, che lascia la colpa solo a chi ha usato violenza e ha l'ultima parola.
Presenta lo scambio tra il sindaco, che a Rtl 102.5 parla di pochi agenti, e il ministro dell'Interno come una rissa tra i due.
Isolare i violenti. Giustificarli è criminale. Un appello a tutti i partiti
Capire il disagio sociale è saggio, giustificare le violenze dei cortei di Milano, Bologna e Torino sarebbe criminale: l'autore chiede a tutti i partiti di isolare i violenti.
Cronaca dei nuovi disordini in via Torino: Sala condanna senza riserve le azioni criminali, Meloni convoca un vertice sulla sicurezza.
Cronaca dei danni economici: Confcommercio stima oltre 500 mila euro tra vetrine e mancati incassi, il Comune valuta di chiedere i risarcimenti ai responsabili.
Guerriglia a Milano, devastazioni e decine di feriti: 50 fermati, bombe carta e pietre contro la polizia a Piazzia Duomo. Scontri anche a Torino
Ricostruisce il sabato: il corteo contro il carovita finisce con sassi e bombe carta contro la polizia in piazza Duomo, negozi svaligiati e una cinquantina di fermati, quasi metà minorenni.
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