Trieste, la Questura limita l'assistenza ai migranti in piazza Libertà
A metà ottobre la Questura di Trieste ha vietato nel fine settimana la distribuzione di pasti e beni di prima necessità ai migranti della rotta balcanica in piazza Libertà, davanti alla stazione, richiamando le attività di svago e intrattenimento. Il 19 ottobre la Questura ha spiegato che i limiti servono a garantire l'assistenza in sicurezza; nei giorni successivi sono arrivate fasce orarie anche nei giorni feriali. Protestano i volontari di Linea d'Ombra, l'associazione di Lorena Fornasir, e altre reti solidali; il vescovo di Trieste, Enrico Trevisi, parla di una scelta che rattrista.
Sinistra 6
A Trieste la Questura impone il “timer” all’assistenza ai migranti. Le associazioni: “Si vieta di aiutare chi ha fame per non disturbare l’aperitivo”
Racconta le fasce orarie, i limiti e i permessi settimanali imposti all'assistenza in piazza, e la lettera dei volontari al prefetto. La frase sull'aperitivo è attribuita alle associazioni.
Trieste, la questura vieta di distribuire pasti ai migranti nel weekend: «Turba le attività di svago». L’ira dei volontari: «Vietato aiutare per fare l’aperitivo»
Il provvedimento ferma nel fine settimana l'assistenza di Linea d'Ombra e delle reti solidali nella piazza della stazione, per tutelare socialità e iniziative economiche. Il titolo mette a confronto la motivazione e la risposta dei volontari.
Trieste, pasti ai migranti vietati nel weekend.“Disturbano l’aperitivo”
Per ragioni di decoro la Questura consente l'assistenza solo in tempi contingentati; Linea d'Ombra dice che resta «l'ora d'aria». Le associazioni denunciano anche i ritardi nelle richieste d'asilo.
A Trieste la questura vieta piazza Libertà a chi aiuta i migranti. Per non disturbare l’aperitivo
Il divieto del sabato e della domenica è letto come l'ultimo passo di un'escalation contro il presidio di cura, tra odio sui social e la promessa del sindaco di recintare la piazza. Un'attivista parla di «decisione indegna».
La Questura impedisce alle associazioni di distribuire pasti e beni di prima necessità nel fine settimana. Lo scopo dichiarato, ricorda il pezzo, è garantire le attività di intrattenimento.
La presenza di migranti disturba i turisti e la Questura di Trieste vieta i soccorsi: “Zona militarizzata”
La Questura limita l'assistenza nella piazza davanti alla stazione in nome del decoro urbano; le organizzazioni denunciano i limiti alla solidarietà e contestano un decoro che lascia senza aiuto chi ne ha bisogno.
Centro 1
Riporta la nota della Questura: i limiti servono a far svolgere l'assistenza ai migranti in condizioni di sicurezza, con una «regolamentazione proporzionata».
Destra 2
Le nuove regole complicano l'assistenza ai migranti della rotta balcanica. Una volontaria racconta di bambini con le orecchie morse dai topi e mette la loro condizione accanto al discorso sul decoro.
I pasti vietati ai migranti nel weekend a Trieste. Il vescovo: «Una scelta che ci rattrista»
Il divieto di distribuire cibo nel fine settimana suscita lo sdegno del volontariato. Il vescovo Trevisi definisce l'indifferenza verso chi soffre una «grave malattia».