Postilla. Come una notizia diventa più storie
cronaca 14 ottobre 2026 28 fonti

Causa di lavoro, annullata in appello la condanna di Ilaria Salis a risarcire due ex collaboratori

Il 13 ottobre la Corte d'Appello di Milano, sezione lavoro, ha dichiarato nulla per un difetto di notifica la sentenza di primo grado che, in contumacia, condannava l'eurodeputata di AVS Ilaria Salis a pagare circa 300mila euro a due ex collaboratori, Valentina Dadda e François Gelmetti, che sostengono di essere stati licenziati senza giusta causa. È una causa civile di lavoro, non un processo penale: il giudizio torna al Tribunale del lavoro e il merito resta da decidere. Salis ha commentato: «Riconosciute le mie ragioni».

sinistra 5/15
centro 12/12
destra 11/15
Ilaria Salis, eurodeputata di AVS, durante un briefing stampa del gruppo The Left al Parlamento europeo

Sinistra 5

Centro 12

Destra 11

Il Giornale 13 ott
Sintesi

Spiega il provvedimento di quattro righe per difetto di notifica, riporta la reazione di Salis sulla «macchina del fango» e ricorda che toccherà agli ex collaboratori riassumere il giudizio.

In serata il Giornale torna sul caso con un pezzo di commento: Salis «esulta» per una vittoria solo procedurale e attacca i critici, mentre la causa resta aperta.
Libero 13 ott
Sintesi

Ripercorre la condanna in contumacia a 300mila euro e la tesi della difesa sulla mancata notifica, con le parole di Salis sul giudizio svolto in sua «totale e incolpevole assenza».

Tono più piano del solito; in serata Libero sposta il fuoco sul post di Roberto Salis, padre dell'eurodeputata, che nel titolo definisce «sconcertante».
Cronologia della verifica fonti
  • 14 ottobre 2026 → 27 fonti (5 sinistra, 11 centro, 11 destra)
  • 23 ottobre 2026 → 28 fonti (5 sinistra, 12 centro, 11 destra)
Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

Altre storie di cronaca

Tutte le 50 storie di cronaca →