Ponte Morandi, la sentenza di primo grado: quasi 400 anni di carcere chiesti dall'accusa
Il 16 luglio il tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado per il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018, che uccise 43 persone: 57 imputati, con l'accusa che aveva chiesto complessivamente quasi 400 anni di carcere, 18 anni e 6 mesi per l'ex ad di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci. Alla vigilia, il 15 luglio, l'attuale ad Aspi Arrigo Giana ha pubblicato una lettera di scuse alle famiglie delle vittime, accolta con freddezza e indignazione dal Comitato Ricordo Vittime.
Sinistra 4
Racconta la lettera di scuse di Giana come tardiva e arrivata sotto la pressione della sentenza imminente, in linea con l'attenzione della testata alle responsabilità mai riconosciute.
«Crollo Morandi, scuse tardive», la lettera di Autostrade fa indignare le famiglie delle vittime
Racconta l'indignazione dei familiari per la tempistica delle scuse di Autostrade, arrivate nel giorno stesso della sentenza attesa.
Le 43 vittime, i 57 imputati e la manutenzione ignorata: a 8 anni dal crollo del ponte Morandi arriva la sentenza
Ricostruzione ampia e memoriale, con nomi ed età delle 43 vittime ed elenco dettagliato delle segnalazioni di degrado ignorate da Aspi/Spea nei decenni.
«Nessuna condanna ce li restituirà»: l'attesa dei familiari delle vittime del ponte Morandi
Racconta la storia del Comitato Ricordo Vittime nato a Pinerolo e la testimonianza della portavoce Egle Possetti alla vigilia della sentenza, insistendo su memoria e ricerca di giustizia più che vendetta.
Centro 15
Riporta senza commento la lettera integrale di Giana e la reazione della portavoce del Comitato vittime, in equilibrio tra le due voci.
Spiega il contesto della lettera (sentenza imminente, precedenti mancate scuse), riporta sia il testo di Giana sia lo scetticismo della portavoce del comitato vittime.
Ricostruzione numerica del maxi processo (udienze, faldoni, terabyte di materiale) più la lettera di scuse di Giana, tono cronachistico.
Crollo ponte Morandi, ad Autostrade: 'Scuse esigenza morale'. Parenti vittime: sbigottiti
Cronaca con testo integrale della lettera di Giana e la reazione sbigottita della portavoce del comitato vittime.
Sintesi del processo (57 imputati, 18 anni e 6 mesi chiesti per Castellucci) con le scuse di Aspi come notizia di giornata, in tono cronachistico.
Dà conto delle scuse di Aspi e subito dopo della replica della portavoce del comitato vittime, che parla di momento poco opportuno.
Il dispaccio riprende la lettera aperta dell'ad Giana alla vigilia del verdetto, con le parole dell'azienda in primo piano.
Ponte Morandi, perché l'ad di Aspi si scusa a 8 anni di distanza e il giorno prima della sentenza
Crollo Ponte Morandi, Autostrade chiede scusa: la lettera prima della sentenza
Riporta la lettera integrale di Giana e la lunga replica della presidente del comitato vittime, che accusa la società di parlare di scuse solo sotto la pressione degli eventi.
Ricostruzione dal crollo del 2018 alla vigilia del verdetto, con la richiesta dell'accusa di quasi 400 anni di carcere complessivi.
Breve lancio Radiocor sull'orario della lettura della sentenza, comunicato dal presidente del collegio giudicante.
Ponte Morandi, le scuse di Autostrade otto anni dopo: “Rompiamo il silenzio”
Destra 3
Ponte Morandi, le scuse di Autostrade alla vigilia della sentenza: 'È un'esigenza morale'
Riporta ampiamente le parole di Giana ('rompiamo il silenzio') e i numeri del processo, con enfasi minore sulla reazione indignata dei familiari rispetto a testate di sinistra e centro.
Non è un articolo di cronaca del Corriere ma il testo integrale della lettera aperta dell'ad di Aspi, ospitata dal giornale come lettera firmata dall'autore stesso.
Aggiorna sull'attesa del verdetto alle 14, con i numeri del processo (57 imputati, oltre 280 udienze) e la dichiarazione del ministro Salvini che i responsabili paghino.
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