Giorgetti chiede lo scostamento di bilancio davanti a un'Aula semivuota: «Non vogliono lavorare»
Il 13 ottobre il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato alla Camera il Documento programmatico di finanza pubblica e la richiesta di scostamento di bilancio da 29 miliardi per difesa ed energia, avvertendo che ci sono «nuvoloni all'orizzonte». Ha parlato davanti a una ventina di deputati e poi si è sfogato sulle assenze: «Non vogliono lavorare». Lo stesso giorno la Camera ha approvato lo scostamento con 219 sì e 110 no e il Dpfp con 216 sì e 116 no.
Sinistra 7
Giorgetti alla Camera: "Nuvoloni all'orizzonte". Ma l'aula è deserta e lui sbotta: "Non vogliono lavorare"
Il Parlamento approva lo scostamento da 29 miliardi mentre il ministro parla a un'Aula deserta; le opposizioni dicono che è stato lasciato solo dalla maggioranza e che il governo non ha una linea.
Aula vuota per Giorgetti e litigi sul taglio Irpef: la manovra è nel caos
Parte dalla foto dell'Aula deserta e la legge come una ripicca dei deputati per le fiducie e come segno di una maggioranza divisa, a cui si somma lo scontro sull'Irpef.
Presenta la foto del ministro davanti a una ventina di deputati come un'immagine che mette sotto accusa tutta la politica italiana, non solo la maggioranza.
Il ministro conferma prudenza e consolidamento e vede possibile l'uscita dalla procedura per deficit in primavera, ma non dipende dal governo; le assenze in Aula restano sullo sfondo.
Racconta l'Aula con cinque deputati di maggioranza, il saluto ironico in apertura e lo sfogo del ministro, e ricorda che senza 201 voti favorevoli lo scostamento non passa.
Ok a Dpfb e scostamento di bilancio, Giorgetti parla a un'Aula semivuota e sbotta: "Non vogliono lavorare"
Cronaca del doppio via libera a Dpfp e scostamento, con il ministro che parla a una ventina di deputati e si sfoga per le assenze a poche ore dal voto.
«Questi non vogliono lavorare di lunedì, ma pure il martedì…», il fastidio di Giorgetti costretto a parlare all'aula vuota: «Nuvoloni all'orizzonte» – Il video
Riporta la prudenza del ministro e lo scostamento per difesa ed energia davanti a un'Aula quasi deserta, poi lo sfogo con i giornalisti sul voto fissato di martedì perché i deputati non volevano tornare il lunedì.
Centro 8
Cronaca dell'intervento con l'Aula semideserta, sei deputati di maggioranza e circa il doppio all'opposizione, il saluto ironico e lo sfogo; poi il voto su scostamento e Dpfp e gli attacchi delle opposizioni.
Giorgetti alla Camera per lo scostamento: "Nuvoloni all'orizzonte". Ma l'aula è deserta
Mette insieme il saluto ironico ai "molti deputati presenti" e l'Aula quasi vuota con la richiesta di scostamento, presentata dal ministro come un passo consapevole.
Spiega perché Giorgetti era alla Camera, riferire sui conti e chiedere lo scostamento, e poi si concentra sull'Aula con appena cinque deputati, partendo da una foto condivisa da un cronista.
La nota politica di Mario Sechi | Bilancio e politica estera, chi ha una linea (a destra) e chi non la trova (a sinistra)
Commento che usa lo scostamento difeso da Giorgetti per contrapporre una maggioranza con una linea a un'opposizione unita solo contro il governo; l'Aula deserta è una brutta prova di tutti i gruppi.
Resoconto delle parole del ministro: la metafora del bollettino meteo, la rotta da confermare e uno scostamento "non indiscriminato" che tiene sostenibile il debito.
Parte dal voto della Camera, 219 sì e 110 no sullo scostamento e 216 a 116 sul Dpfp, e riporta il passaggio del ministro sulla difficoltà di programmare a tre anni nella turbolenza.
Spiega cosa c'è nella manovra dopo il via libera a Dpfp e scostamento, dall'Irpef alle armi, e lega i 29 miliardi al via libera europeo.
Destra 10
Solo una ventina di deputati ad ascoltare Giorgetti sulla manovra, lui: “Non vogliono lavorare neppure di martedì”
Conta i deputati presenti, una dozzina all'inizio e una ventina poi, e dà risalto allo sfogo del ministro contro i parlamentari assenti.
Riporta il discorso sulla clausola di salvaguardia per difesa ed energia, la sostenibilità riconosciuta da Commissione e mercati e la possibile uscita dalla procedura per deficit.
Meloni e nuvoloni: mancano le risorse per la manovra, l'aula si svuota. Piantedosi: "Arriveremo a fine legislatura"
Legge i nuvoloni di Giorgetti come il segnale di una manovra con poche risorse e li affianca alla confusione in Consiglio dei ministri; l'Aula che si svuota è un pezzo di un governo in affanno.
Giorgetti interviene alla Camera sul dpfp, ma ci sono solo una manciata di deputati. E lui: «Non hanno voglia di lavorare»
Si concentra sulla scena dell'Aula quasi vuota e sulla battuta del ministro ai presenti, e dà spazio al Pd che esprime solidarietà a Giorgetti.
Tiene insieme lo scostamento e la clausola di salvaguardia per difesa ed energia con la scena dell'Aula semivuota e la battuta del ministro sulla sua presenza.
Apre sull'Aula a presenza ridotta e sul ministro che illustra Dpfp e scostamento, con la battuta sulla sua presenza; l'accento resta sul passaggio dei conti.
Giorgetti e l'intervento alla Camera (semi-vuota) sul dpfp, ok alla risoluzione sullo scostamento
Banchi quasi deserti per il piano da 29 miliardi su energia e difesa; accanto al sì della Camera riporta l'attacco del Pd sul documento vuoto e sul ministro lasciato solo.
L'Aula deserta, la solitudine del ministro: al via l'esame della Manovra d'autunno
Racconta la seduta con quattro deputati di maggioranza e il ministro solo, poi allarga al quadro delle opposizioni: campo largo unito sulla risoluzione, Azione fuori.
Mette in primo piano la clausola europea per difesa ed energia e lascia in coda lo sfogo del ministro sui pochi presenti.