Sei femminicidi dopo Ferragosto e la contesa sui numeri del Viminale
Tra il 15 e il 19 agosto 2026 sei donne sono state uccise in Italia da partner o ex compagni: Tania Terrin a Camponogara, Maria D'Alessandro nel Beneventano, Michela Rubiu in Sardegna, Ornella Forastefano e Carmela Bifano nel Cosentino, Johana Rouissi a Colleferro. Nel caso Terrin il ministero della Giustizia ha valutato l'invio degli ispettori: l'uomo era già stato denunciato quattro volte e ammonito dal questore. Le opposizioni e le reti antiviolenza contestano al governo l'assenza di una risposta sulla prevenzione, mentre il dossier di Ferragosto del Viminale, diffuso il 15 agosto, dava i femminicidi in calo del 37 per cento.
Sinistra 10
Femminicidi, sei donne uccise da Ferragosto: “Silenzio assoluto di Meloni, in Italia non c'è prevenzione”
Elenca le sei vittime per nome e legge la scia come effetto di un sistema di protezione insufficiente, con il governo muto e una parte della destra che rimette in discussione il reato stesso.
I segnali ignorati prima dei femminicidi: «Le norme securitarie, da sole, non servono»
Sposta il fuoco dalla cronaca ai segnali non raccolti e indica scuola, formazione di forze dell'ordine e assistenti sociali e risorse ai centri antiviolenza come alternativa al solo inasprimento penale.
Sei donne uccise in 5 giorni. Nordio invia gli ispettori per il delitto di Tania Terrin
Ricostruisce i sei casi uno per uno e li lega in una scia sistemica, dando spazio all'accusa di Differenza Donna di inerzia totale del governo su formazione e organici.
Parte dall'invito della madre di Tania Terrin alle donne che denunciano, fare la valigia perché lo Stato non le protegge, e legge la serie dei femminicidi come fallimento del sistema di protezione.
Otto femminicidi in un mese e mezzo: anche quando lui è violento, diciamo alle donne come devono comportarsi
Elenca per nome le donne uccise in sei settimane e rovescia la domanda: la colpa non è di chi non ha denunciato abbastanza, il fenomeno è strutturale e non fatto di casi isolati.
Le denunce, il cappio, l'omicidio. La morte di Tania Terrin diventa un caso politico
Contrappone le due risposte politiche: Zaia che chiede pene più severe e Schlein che accusa il governo sulla protezione mancata nonostante denunce e ammonimenti.
L'inspiegabile allarme sicurezza che il governo lancia contro se stesso
Usa il dossier di Ferragosto, reati in calo del 10 per cento e femminicidi del 37, contro la propaganda securitaria del governo e chiede perché si continuino a proporre nuove norme d'emergenza.
Femminicidio Tania Terrin a Venezia, Dino Keber aveva 4 denunce per violenza. Parla un'ex: «Se non avessi ritirato la querela non sarei viva»
Ricostruisce dagli atti la catena di denunce e ammonimenti già in mano allo Stato prima dell'omicidio, lasciando la conclusione politica al lettore.
Usa il caso di Tania Terrin per mettere in fila quello che il governo ha fatto contro la violenza sulle donne: più reati e pene più alte, mentre esperti e Differenza Donna indicano i vuoti sulla prevenzione.
Cronaca breve del delitto di Colleferro, con la procura di Velletri che procede per femminicidio: un caso solo, senza legami con gli altri e senza cornice politica.
Centro 14
L'estate dei femminicidi: 8 donne uccise nelle ultime settimane mentre entra in vigore nuova legge
Tiene insieme otto donne uccise in poche settimane e le legge come una concentrazione di casi che riporta la discussione su prevenzione e protezione, nel giorno in cui entra in vigore la nuova legge.
Il femminicidio Terrin fa scattare l'allarme. E riparte il tam tam politico...
Conta sei donne uccise da Ferragosto per mano di partner o ex e segue il passaggio del caso Terrin dalla cronaca al fatto politico, con la polemica sul femminicidio che riparte.
Spiega la differenza tecnica tra ammonimento del questore e misure cautelari e allinea le reazioni di tutti gli schieramenti senza prendere posizione.
Ricostruisce la catena di denunce e l'ammonimento del questore di giugno e chiude sulla dichiarazione di Zaia, che parla apertamente di fallimento dello Stato.
Uccide la ex poi si toglie la vita. Aveva già tentato di strangolarla
Elenca querela, ammonimento e decreto di allontanamento e li liquida con un tutto inutile: le misure c'erano e non hanno protetto la vittima.
Lancio d'agenzia che tiene insieme la risposta istituzionale, gli ispettori a Venezia, e il conteggio dei sei femminicidi da Ferragosto.
I precedenti con le ex, le 7 denunce, un tentativo fallito: perché la morte di Tania Terrin è un femminicidio annunciato
Ricostruisce i precedenti dell'uomo con le ex compagne, le sette denunce e il tentativo di trattamento sanitario obbligatorio andato a vuoto, e conclude che quella di Tania Terrin era una morte annunciata.
Tania Terrin uccisa dall'ex fidanzato, che torna a casa e si impicca. Lei aveva avvertito i vicini: «Se viene questa persona non apritegli»
Cronaca ricostruttiva: la querela di aprile, l'ammonimento del questore, il messaggio ai vicini con la foto dell'uomo. I segnali sono elencati come fatti, senza tesi.
Tania, uccisa dal suo ex che aveva già tentato di strangolarla e che lei aveva denunciato
Denuncia ad aprile, ammonimento a giugno, uccisa a Ferragosto: la cronaca si rovescia nella domanda su che cosa non abbia funzionato quando la minaccia non si esaurisce con una denuncia.
Sei femminicidi dopo Ferragosto, Differenza Donna: “Una situazione inaccettabile”
Destra 8
Giulia Bongiorno: «Se un uomo perseguita non bastano i divieti. Serve soltanto il carcere. Fare le valigie per difendersi è una resa dello Stato»
Intervista alla senatrice leghista: il Codice Rosso è una legge salvavita applicata male, e la risposta al persecutore non può essere il divieto di avvicinamento ma il carcere.
Cronaca giudiziaria dei due interrogatori di Faustino Cardillo: nessun movente, la tesi del raptus improvviso, la difesa che contesta la qualificazione di femminicidio.
Lancio breve sul fermo a Colleferro che mette la nazionalità tunisina del marito nel titolo, prima ancora della qualificazione di femminicidio da parte della procura.
Caso Terrin "Lo Stato ha fallito"
Reati in calo e non solo: come giustificare le derive securitarie?
I dati del Viminale dicono che i reati calano e le donne uccise sono scese di circa un quarto in tre anni: le buone notizie imbarazzano insieme governo e opposizione.
Rilancia senza contraddittorio i numeri del rapporto di Ferragosto: vittime donne giù del 37 per cento e ammonimenti del questore in aumento come prova che la prevenzione funziona.
Se i femminicidi crollano “nonostante la destra al governo”: l'assurda teoria sul patriarcato e i numeri del cambiamento
Usa il calo del 37 per cento per rovesciare l'accusa: i femminicidi diminuiscono proprio con la destra al governo, quindi la categoria del patriarcato sarebbe una costruzione ideologica.
- 20 agosto 2026 → 23 fonti (7 sinistra, 10 centro, 6 destra)
- 13 ottobre 2026 → 31 fonti (10 sinistra, 13 centro, 8 destra)
- 23 ottobre 2026 → 32 fonti (10 sinistra, 14 centro, 8 destra)