Postilla. Come una notizia diventa più storie
cronaca 7 luglio 2026 26 fonti

La Corte di Strasburgo condanna l'Italia per le motivazioni sessiste di una pm in un caso di violenza domestica

La Corte europea dei diritti dell'uomo, con sentenza depositata il 2 luglio 2026, ha condannato l'Italia per la gestione del caso di Audrey Ubeda, cittadina francese che nel 2021 aveva denunciato l'ex compagno per violenze fisiche, psicologiche e sessuali contro lei e i due figli. I giudici hanno censurato le motivazioni con cui una pm della Procura di Benevento aveva chiesto l'archiviazione, definendo «scherzo di cattivo gusto» un coltello puntato alla gola e ritenendo «normale» che un uomo superi «una minima resistenza» della donna: parole che riflettono, per la Corte, «una cultura sessista e stereotipata». La condanna riguarda anche i ritardi delle indagini e della giustizia minorile e la permanenza della famiglia per oltre tre anni in una casa rifugio; l'Italia dovrà versare 60mila euro complessivi tra la donna e i due figli.

sinistra 8/15
centro 8/12
destra 10/15
Il palazzo della Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo
La sede della Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, che ha condannato l'Italia nel caso Ubeda.

Sinistra 8

Centro 8

Destra 10

Sintesi

Ricostruisce il caso: Audrey Ubeda denuncia gli abusi del compagno, la procuratrice chiede l'archiviazione, la vicenda arriva alla Corte europea e lo Stato viene condannato.

Cronaca ampia. Un secondo pezzo QN del 6/7 a firma di Nino Femiani (audrey-ubeda-sentenza-corte-diritti-uomo-n43ft6dt) dà voce alla vittima.
Cronologia della verifica fonti
  • 7 luglio 2026 → 20 fonti (8 sinistra, 4 centro, 8 destra)
  • 29 settembre 2026 → 25 fonti (8 sinistra, 7 centro, 10 destra)
  • 23 ottobre 2026 → 26 fonti (8 sinistra, 8 centro, 10 destra)
Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

Altre storie di cronaca

Tutte le 50 storie di cronaca →