La Corte di Strasburgo respinge il ricorso di Berlusconi: per i giudici il processo Mediaset fu equo
Il 22 ottobre la Corte europea dei diritti dell'uomo ha respinto all'unanimità il ricorso di Silvio Berlusconi contro la condanna definitiva per frode fiscale sui diritti tv Mediaset, decisa dalla Cassazione il 1° agosto 2013. Secondo i giudici di Strasburgo non c'è stata violazione del diritto a un equo processo: la parzialità del collegio non è stata dimostrata. Il ricorso era stato portato avanti dai figli dopo la morte di Berlusconi nel 2023; i legali della famiglia si sono detti amareggiati e sostengono che il processo fu iniquo.
Sinistra 4
"Il processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stato equo": la Corte Europea dei diritti umani respinge il ricorso per riabilitare Berlusconi
Riporta il verdetto unanime e poi la delusione della famiglia, letta dal giornale come la fine di una speranza politica. Nel titolo il ricorso diventa un tentativo di riabilitare Berlusconi.
Strasburgo boccia il ricorso di Berlusconi: processo per frode fiscale sui diritti tv è stato equo
La bocciatura del ricorso presentato nel 2013 e il riepilogo dei fatti della condanna, con i 470 milioni di diritti acquistati attraverso società offshore.
Il processo a Silvio Berlusconi per frode fiscale per la Corte di Strasburgo è stato equo: "Ricorso infondato"
Mette in primo piano l'equità del processo e l'infondatezza del ricorso, e ricorda che dopo la morte di Berlusconi, nel 2023, la causa è stata proseguita dagli eredi.
Berlusconi, il processo Mediaset fu equo. Ma la CEDU si è fatta aspettare 13 anni
Accetta la sentenza ma rimprovera a Strasburgo i quasi tredici anni impiegati per decidere, gli stessi tempi per cui la Corte condanna di solito l'Italia.
Centro 8
Il resoconto più dettagliato: ruota attorno all'imparzialità del collegio presieduto da Antonio Esposito e alla sua intervista del 2013, che per la Corte non rivela pregiudizi, e ripercorre una per una le contestazioni della difesa.
Spiega perché il ricorso è stato respinto, i legali non hanno dimostrato la parzialità della Cassazione, poi riassume il meccanismo della frode sui diritti tv. Tono didascalico.
La Corte europea dei diritti umani: equo il processo a Berlusconi per frode fiscale sui diritti tv Mediaset
Apre sul ricorso giudicato manifestamente infondato, ricostruisce la frode e i tempi della causa e poi dà spazio ai legali della famiglia, che ripetono che il processo fu iniquo.
Ricostruisce il ricorso portato avanti dai figli e il ragionamento della Corte, che non ha trovato prove di pregiudizio, seguendo il comunicato punto per punto. Nessuna reazione di parte.
Lancio d'agenzia che riprende il comunicato della Corte: decisione all'unanimità, nessuna violazione sulla presunta parzialità della Cassazione, le altre doglianze respinte. Nessun commento.
Destra 4
Titolo e attacco presentano la sentenza come lo schiaffo finale per Berlusconi; il resto del pezzo riferisce la decisione, il ruolo del giudice Esposito e le prove ritenute insufficienti.
Berlusconi, la Cedu respinge il ricorso: "Il processo Mediaset fu equo"
Resoconto breve sull'esame della presunta parzialità del collegio di Cassazione, con la formula della Corte tra virgolette nel titolo; si chiude la battaglia legale degli eredi.
Silvio Berlusconi condannato per frode fiscale, dopo 13 anni Strasburgo boccia il ricorso: «Nessuna violazione dei diritti dell'uomo»
La sentenza arriva tredici anni dopo la Cassazione; segnala che si sono astenuti sia il giudice italiano della Corte sia il giudice chiamato a sostituirlo.
- 23 ottobre 2026 → 15 fonti (3 sinistra, 8 centro, 4 destra)
- 28 ottobre 2026 → 16 fonti (4 sinistra, 8 centro, 4 destra)