Gli Usa lasciano l'Iraq dopo 23 anni
Gli ultimi soldati statunitensi hanno lasciato la base di Erbil: si chiude la missione della coalizione contro lo Stato islamico e una presenza militare cominciata con l'invasione del 2003. Trump e il Pentagono rivendicano una vittoria decisiva sull'Isis, mentre le milizie filoiraniane festeggiano il ritiro come un proprio successo. Restano i timori di un vuoto di sicurezza e di un ritorno dell'Isis.
Sinistra 7
Missione incompiuta: Baghdad addio, l'America se ne va
Già dal titolo il ritiro diventa un bilancio amaro: la missione americana in Iraq si chiude senza aver raggiunto i suoi obiettivi.
Vent'anni dopo l'invasione l'Iraq resta frammentato e controllato dalle milizie: gli Stati Uniti ne hanno fatto un protettorato strategico, non una democrazia sovrana.
Stati Uniti e Uk lasciano un Iraq più vicino all'Iran
Risale all'invasione del 2003 e al falso pretesto delle armi di distruzione di massa, per arrivare a un Iraq in cui le milizie sono ormai un braccio dei pasdaran.
Gli Stati Uniti lasciano l’Iraq tra dubbi e speranze
Ricostruisce il ritiro attraverso la Reuters e si sofferma sui timori della sicurezza irachena: più spazio a Teheran e alle milizie filoiraniane, un Kurdistan senza protezione, il rischio che l'Is torni.
Dopo 23 anni gli Usa hanno lasciato l'Iraq: tutta l'epopea dall'inizio (e tutti i nodi che restano)
Un addio morbido che chiude 23 anni di guerra giustificata da armi mai trovate; l'analisi critica apertamente l'eccezionalismo americano e gli interessi dell'industria bellica ed estrattiva.
Allarme attentato nei cieli e il ritiro USA dall'Iraq: 25 anni di caos globale
Il ritiro chiude un cerchio aperto con l'11 settembre; l'autore accusa Bush e Blair di aver mentito sulle armi di distruzione di massa e accosta quella stagione a Trump e Netanyahu oggi.
Le ultime truppe lasciano Erbil e Trump parla della fine di una costosissima incursione nell'inferno, ma Baghdad resta sotto la forte influenza delle milizie sciite legate all'Iran.
Centro 10
Riporta il comunicato del Pentagono sul ritiro ordinato da Erbil, presentato come la conclusione riuscita della missione contro lo Stato islamico.
Iraq, via le truppe Usa dopo 23 anni: Baghdad resta tra lo spettro dell'Isis e l'ombra di Teheran
Il Pentagono rivendica la sconfitta dell'Isis, ma il pezzo insiste sulle incognite: le milizie filoiraniane e la capacità di Baghdad di garantire la sicurezza da sola.
Iraq, gli ultimi soldati americani verso l'uscita: la lunga ombra di una guerra
Analisi da Falluja: il desiderio di sovranità convive con la paura di un vuoto di sicurezza, e resta la domanda se l'Iraq sia sovrano senza controllare tutte le armi sul suo territorio.
Gli Stati Uniti annunciano la fine della missione anti-ISIS in Iraq, fazioni armate in festa
Accanto alla vittoria decisiva contro l'Isis rivendicata da Trump, dà ampio spazio alle fazioni filoiraniane che festeggiano e avvertono il governo di Baghdad.
Dopo oltre vent'anni gli ultimi soldati americani lasciano l'Iraq
Resoconto della fine dell'operazione Inherent Resolve, con il bilancio delle vittime americane e irachene e il richiamo al conflitto tra Usa, Israele e Iran iniziato a febbraio.
Ricostruisce le tappe dal 2003 al 2026 e riporta la previsione di molti analisti: dopo il ritiro le milizie sciite filoiraniane avranno più spazio.
Ricostruzione dei 23 anni di presenza militare con il conto dei morti, fino a 315.000, e dei costi, oltre 1.700 miliardi di dollari, più le incognite su milizie e Isis.
Gli Usa annunciano la fine della missione in Iraq dopo 12 anni
Destra 3
Il ritiro toglie un contrappeso strategico ai pasdaran; gli analisti citati vedono il rischio di un vuoto di sicurezza e di un ritorno dell'Isis.
Breve di cronaca: si completa il ritiro della coalizione e Trump rivendica una vittoria decisiva sull'Isis, ricordando 4.500 soldati uccisi e 31.000 feriti in 23 anni.
Riepilogo cronologico dall'invasione del 2003 a oggi, con il bilancio di circa 4.500 soldati americani morti in oltre vent'anni.
- 1 ottobre 2026 → 18 fonti (6 sinistra, 9 centro, 3 destra)
- 23 ottobre 2026 → 19 fonti (6 sinistra, 10 centro, 3 destra)
- 28 ottobre 2026 → 20 fonti (7 sinistra, 10 centro, 3 destra)