Spagna, il Congresso boccia i decreti sulla casa: Sánchez valuta il voto anticipato
Il 2 ottobre il Congresso dei deputati ha respinto i due decreti-legge del governo Sánchez sulla crisi abitativa, nati dopo lo sfratto a Madrid dell'87enne Maricarmen: 172 sì e 178 no sul primo, 166 sì e 184 no sul secondo. Hanno votato contro PP, Vox, UPN e i catalani di Junts. Si parla di elezioni anticipate il 29 novembre; Sánchez dovrebbe decidere lunedì 5 ottobre.
Sinistra 8
Sánchez di nuovo in bilico, il patto delle destre unite abbatte i decreti sulla casa
Legge la bocciatura come un patto tra PP, Vox e conservatori catalani che mette a rischio la legislatura, con le proteste di piazza sullo sfondo.
Il governo «battuto dalle destre»: PP, Vox e Junts bocciano i due provvedimenti mentre in piazza monta la rabbia; Sánchez deciderà nel fine settimana.
Apre con la piazza fuori dal Congresso, gli slogan contro la vergogna e per lo sciopero generale, e solo dopo arriva al quadro politico.
Spagna, sui decreti contro gli sfratti ora tocca ai partiti
Legge la partita come uno scontro tra rendita e inquilini e chiede ai partiti di convalidare i decreti.
Spagna, non passano i decreti casa e il governo va sotto: no della destra di Vox, Junts e Popolari. Ipotesi elezioni anticipate
Riporta il 172 a 178 e attribuisce la sconfitta alla destra di PP e Vox, ma soprattutto agli indipendentisti di Junts.
Mette in primo piano il no di Junts che affossa i due provvedimenti e la possibile caduta del governo, con il 29 novembre come data indicata per il voto.
Spagna, il Parlamento boccia il Piano casa del governo Sanchez: ora si parla di voto anticipato
Elenca le misure respinte, dallo stop agli sfratti dei vulnerabili senza alternativa al tetto sui rincari degli affitti, e guarda al voto anticipato.
Spagna, il Congresso boccia i decreti per l'emergenza casa: nuove proteste a Madrid. Pressing su Sánchez per le elezioni anticipate
Il pacchetto nato dallo sfratto di Maricarmen viene affossato dal voto degli indipendentisti catalani; spiega cosa succede adesso.
Centro 12
Dà i due voti, 178 a 172 e 184 a 166, e rafforza l'ipotesi di elezioni il 29 novembre; il titolo gioca sulla casa che fa crollare il governo.
Registra i voti contrari di PP, Vox, Junts e UPN arrivati nonostante la pressione della piazza e delle sinistre.
Il decreto avrebbe congelato gli sfratti; cresce la richiesta di voto anticipato, con il 29 novembre come ipotesi, e nuove manifestazioni in arrivo.
Spiega i decreti voluti dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, cosa contenevano e perché Sánchez potrebbe anticipare le elezioni.
Cronaca d'agenzia del 172 a 178 con PP, Vox e Junts contrari; Sánchez valuta il voto anticipato.
Cronaca del voto chiusa da un punto interrogativo sulle elezioni anticipate.
Spagna, il Parlamento boccia i decreti casa del governo Sanchez
Apre con l'esultanza di PP e Vox e il voto contrario dei catalani di Junts; sullo sfondo l'ipotesi di elezioni anticipate.
Ricorda che cadono anche le misure sul rinnovo automatico degli affitti, mentre fuori dal Congresso esplode la protesta degli inquilini.
Spagna, bocciati i decreti sulla casa. Sánchez sotto pressione
Destra 12
Doppio schiaffo del parlamento spagnolo: Sánchez rischia di andare a casa. PP e Vox: 'Elezioni subito'
Gioca sul premier che rischia di andare a casa proprio sulla casa e rilancia la richiesta di PP e Vox di elezioni immediate.
Dalla sconfitta in aula passa subito alle dimissioni del premier come esito probabile.
Junts fa cadere il governo Sánchez bocciando i decreti sulla casa dopo il caso Maricarmen
Parla di giorno della marmotta: un decreto contro gli sfratti il parlamento l'aveva già bocciato ad aprile, sempre per il no di Junts.
Sconfitto Sánchez: bocciati i decreti sulla casa. Trema la legislatura e si valuta il voto anticipato. Rabbia dei manifestanti
Il partito di Puigdemont vota con le opposizioni e manda sotto il governo: la crisi degli affitti diventa scontro politico.
Spagna, sconfitto il governo Sánchez: bocciati i decreti sulla casa. E sale la pressione per elezioni anticipate a novembre
Il governo battuto sui decreti che avrebbero congelato gli sfratti; decisivi i voti di Junts di Puigdemont.
Il no dei sette deputati di Junts mostra che la maggioranza non c'è più; intanto proseguono le proteste contro il caro affitti.
Legge la vicenda come il tema dell'abitare che travolge un governo, con un taglio di analisi più che di cronaca.
Parla di dura sconfitta parlamentare per il governo, che non ottiene la conversione in legge dei due decreti.
Registra la bocciatura della prima delle due proposte e le proteste in tutto il paese.
Il governo sconfitto sui due decreti d'emergenza nati dopo lo sfratto di Maricarmen; la decisione sul voto attesa per il fine settimana.
I provvedimenti cadono per il voto contrario dei nazionalisti conservatori catalani di Junts, che di fatto rompono la coalizione.
- 2 ottobre 2026 → 31 fonti (8 sinistra, 11 centro, 12 destra)
- 23 ottobre 2026 → 32 fonti (8 sinistra, 12 centro, 12 destra)