Salvini si dimette da segretario della Lega per ricandidarsi al congresso
Il 12 ottobre Matteo Salvini si è dimesso da segretario della Lega insieme ai tre vicesegretari Durigon, Sardone e Stefani, durante il Consiglio federale in via Bellerio. Per il partito è un passaggio concordato e necessario per ricandidarsi al congresso straordinario di Milano del 24 e 25 ottobre. Fino ad allora la Lega è guidata dal tesoriere Di Rubba, vicesegretario vicario; Salvini ha annunciato una segreteria politica e un simbolo aggiornato.
Sinistra 8
Lega, Salvini si dimette solo per ricandidarsi: "Ora basta divisioni"
Il passo indietro è letto come una mossa per blindare la rielezione al congresso di fine ottobre, senza voto segreto; sullo sfondo il simbolo che cambia e Di Rubba reggente.
Il blitz di Salvini: "Ora una segreteria politica"
Parla di "blitz": la Lega va al congresso con il nuovo simbolo già pronto e un segretario "blindato" dai delegati, senza dissidenti dichiarati.
Salvini e i passi verso il congresso: perché il leader della Lega si è dimesso e perché è una mossa propedeutica a una nuova investitura
Spiega lo statuto: le dimissioni servono a ricandidarsi, decadono i vice, Di Rubba regge il partito e Fontana presiede il congresso, che deve ricompattare la Lega dopo le tensioni interne.
Salvini si dimette da segretario della Lega per ricandidarsi al congresso: "Il partito cambierà simbolo"
Presenta le dimissioni come atto dovuto e non come terremoto politico; elenca i vice dimissionari, Di Rubba alla gestione, la segreteria politica e il nuovo simbolo.
Cronaca asciutta: dimissioni formali, previste dal regolamento per potersi ricandidare al congresso di Milano, e l'annuncio di un nuovo simbolo.
Salvini si dimette da segretario della Lega, via anche i tre vice. E annuncia un nuovo simbolo. Cosa succede ora
Pezzo di servizio: spiega che le dimissioni sono un passaggio previsto dalle regole interne per ricandidarsi e chi guida il partito fino al congresso.
Quadro del centrodestra: le dimissioni di Salvini come mossa concordata per ricompattare la Lega, accanto a Tajani che apre alle primarie in Forza Italia.
Matteo Salvini rischia di perdere la Lega. Garavaglia lancia la sfida: “Con me più pragmatismo”
Racconta la candidatura di Garavaglia, sostenuto dai «nordisti», contro Salvini al congresso: con uno sfidante scatta il voto segreto dei delegati, ma i numeri restano dalla parte del segretario.
Centro 9
Le dimissioni sono un atto simbolico per ricandidarsi al congresso che Salvini stesso ha convocato, in piena crisi interna; la rielezione è data per quasi scontata.
Salvini si è dimesso da segretario della Lega: perché lo ha fatto. Cambierà anche il simbolo
Legge il passo formale come un modo per blindare la leadership e zittire le fronde interne prima del congresso, e ricostruisce il cambio di simbolo.
Cronaca istituzionale: passo formale ma necessario per il congresso del 24 e 25 ottobre, una segreteria politica "per condividere onori e oneri", Di Rubba vicario fino all'assise.
Lancio che presenta le dimissioni come passaggio necessario verso il congresso e l'elezione del segretario, con segreteria politica e simbolo aggiornato.
Riporta il comunicato della Lega: dimissioni concordate e necessarie verso il congresso straordinario, con Di Rubba che amministra il partito nel frattempo.
Resoconto delle dimissioni e del congresso all'Allianz MiCo, con nuovo simbolo e segreteria politica; aggiunge il rilancio delle primarie a Milano per Sardone.
Salvini si dimette da segretario della Lega: “Necessario per ricandidarmi”
Destra 10
La Lega a congresso il 24 e 25 ottobre. Salvini annuncia novità: “Ci sarà una segreteria politica per condividere oneri e onori”
Mette in primo piano le date del congresso e le novità annunciate da Salvini, la segreteria politica e "un bel congresso"; le dimissioni restano sullo sfondo.
La definisce una "questione regolamentare" e riporta per esteso la nota della Lega; Di Rubba traghetta il partito fino al congresso.
Lega, Matteo Salvini si dimette da segretario. Con lui lasciano Sardone, Durigon e Stefani
Racconta la notizia come arrivata "come un fulmine a ciel sereno", poi riporta la precisazione del partito che tutto era concordato e si chiede quale futuro abbia il movimento di Bossi.
Salvini Papeetino. Si dimette in vista del Congresso, i poteri a Di Rubba, i governatori disertano e Romeo non corre
Analisi sarcastica: affidare i poteri a Di Rubba è una delle mosse migliori di Salvini, ma il congresso resta una "farsa"; in più i governatori assenti e Romeo che non si candida.
Salvini, dimissioni “tecniche”: «Necessarie per ricandidarmi». Il timore dei “colonnelli” per l’effetto sui sondaggi
Dimissioni "tecniche" che però restituiscono un'immagine della crisi della Lega, tra l'effetto Vannacci e il timore dei dirigenti per i sondaggi.
Lega, le dimissioni formali di Salvini che lancia il «suo» congresso: segreteria politica e nuovo simbolo
Retroscena del Consiglio federale lampo: dimissioni formali per essere rieletto, il congresso tra virgolette come "suo", l'ipotesi di abbandonare la dicitura "Salvini premier" nel nuovo simbolo.
Insiste che non è un abbandono della guida del partito ma un adempimento del regolamento per ricandidarsi; azzerati i vicesegretari, Di Rubba reggente.
Lancio di cronaca: passaggio formale ma richiesto dal regolamento per ripresentarsi al congresso di Milano, incarichi dei vice azzerati, Di Rubba reggente.
Dimissioni formali ma necessarie per regolamento, i tre vice lasciano l'incarico e il partito parla di un passaggio già concordato.
Salvini si dimette da segretario della Lega, il passaggio "previsto e necessario" in vista del Congresso
- 13 ottobre 2026 → 25 fonti (7 sinistra, 8 centro, 10 destra)
- 23 ottobre 2026 → 26 fonti (7 sinistra, 9 centro, 10 destra)
- 28 ottobre 2026 → 27 fonti (8 sinistra, 9 centro, 10 destra)