Siberia, muore una tecnica dell'istituto anti-peste di Irkutsk: Mosca parla di polmonite di causa sconosciuta
Una tecnica di laboratorio di 28 anni dell'Istituto anti-peste di Irkutsk è morta all'inizio di ottobre. Media locali parlano di peste polmonare e di una provetta rotta in laboratorio; le autorità russe parlano di polmonite di eziologia sconosciuta e di situazione stabile. Circa 200 persone sono sotto osservazione, alcuni ospedali della zona sono in quarantena e Stati Uniti e Unione europea chiedono trasparenza.
Sinistra 10
Mette in fila l'allargamento delle misure, dagli ospedali isolati ai controlli in una fabbrica, e il dettaglio, attribuito a fonti locali, degli uomini dell'Fsb al seguito delle ambulanze. Il fuoco è il silenzio di Mosca sull'agente patogeno.
Elenca le domande aperte sulla morte della ricercatrice: l'ipotesi dell'incidente con la provetta contro la versione russa della polmonite sconosciuta, la richiesta di trasparenza di Usa e Ue, l'invito del Cremlino a ignorare le voci.
Un presunto caso di peste sta causando una psicosi in Russia
Descrive una psicosi collettiva nata da una morte sospetta in laboratorio, con autorità che negano e notizie cancellate, e dà spazio a un esperto secondo cui la peste non c'è. Il tema è il rapporto del sistema russo con la trasparenza.
Cosa sappiamo della peste in Siberia
Ricostruzione cronologica: la rottura della provetta il 25 settembre, il ricovero, la morte, le quarantene e cinque ospedali chiusi, accanto alla linea russa della polmonite di eziologia ignota e della situazione stabile.
Ricostruisce l'allarme, con quasi 200 persone sotto sorveglianza e ospedali in restrizione, e insiste sulla parola che le autorità russe non pronunciano. In chiusura il monitoraggio della Casa Bianca.
Russia, ricercatrice di un istituto anti-peste muore per una polmonite: il timore di un incidente in laboratorio
I media locali ipotizzano un'esposizione accidentale al batterio, le autorità russe parlano di polmonite di origine sconosciuta; circa 200 persone sotto osservazione e la Casa Bianca che segue il caso.
Peste in Siberia, cos’è l’Istituto di Irkutsk dove lavorava la donna morta dopo il presunto incidente con la provetta
Pezzo esplicativo sull'istituto di Irkutsk: cosa fa, chi era la tecnica, la provetta rotta riferita dai media russi e la causa ufficiale di polmonite di origine sconosciuta. Taglio divulgativo, senza lettura politica.
Putin bluffa anche sulla peste polmonare in Siberia: le rassicurazioni grottesche e quella propaganda del Cremlino che mina la biosicurezza globale
Commento che dà per certa la peste polmonare e legge la versione ufficiale russa come propaganda: un modo di governare opaco che mette a rischio la sicurezza sanitaria di tutti.
Mette in fila le versioni contraddittorie arrivate dalla Russia e il tentativo del Cremlino di minimizzare, ma riporta anche il parere degli esperti: il rischio di un'epidemia è quasi nullo.
La ricercatrice morta in Siberia e il caso di peste in Russia
Ricostruisce cosa si sa della morte della ricercatrice, ridimensiona l'ipotesi della provetta e riporta il rischio molto basso indicato dall'Oms. Il centro è la reticenza russa e il limite di un sistema sanitario globale che dipende dalla trasparenza dei singoli paesi.
Centro 10
Siberia, 200 cittadini in osservazione: morta contagiata una tecnica di laboratorio. "È peste"
Apre sulla tecnica che avrebbe rotto una provetta con batteri vivi durante un prelievo e sulla conferma attribuita a un responsabile della regione vicina.
Spiega le misure eccezionali prese a Irkutsk dopo la morte di una ricercatrice di un centro sulla peste, tenendo separato ciò che è confermato da ciò che è ipotesi.
Lancio sulla morte di una tecnica dell'Istituto anti-peste di Irkutsk, con la possibile rottura di una provetta e fino a 200 persone in quarantena; i fatti sono attribuiti ad Afp e media locali, senza dichiarazioni del ministero russo.
Siberia, la Russia (per ora) nega la peste, gli Usa osservano. E ora si parla di “agente infettivo rilasciato per errore”. Gli aggiornamenti
Segue le notizie rimbalzate sui social, nota che Mosca evita la parola peste e riporta la Tass su un agente infettivo rilasciato per un malfunzionamento; legge la linea russa come un ridimensionamento.
Racconta la paura degli abitanti di Irkutsk per le voci su un focolaio, accanto alla diagnosi ufficiale di polmonite di causa ignota e alle rassicurazioni dell'autorità sanitaria russa.
Decine di contatti monitorati dopo la morte della ricercatrice; tra le ipotesi c'è un incidente di laboratorio, che le autorità russe negano.
Ricostruisce la morte della tecnica di 28 anni, la versione russa che esclude incidenti, i circa 200 sotto osservazione e le reazioni di Casa Bianca e Ue, dando spazio ai dubbi sul contagio.
Destra 13
Sostiene che la versione ufficiale della polmonite di eziologia non stabilita non basta da sola, perché Mosca isola duecento contatti, chiude ospedali e cancella gli avvisi; cita anche le teorie in rete su un false flag.
Peste siberiana, incidente in laboratorio o polmonite per la morte della ricercatrice 28enne? Il giallo s’infittisce. Il Cremlino minimizza
Tiene insieme le ipotesi dell'incidente e della polmonite, i post cancellati, il Cremlino che minimizza e le richieste di trasparenza di Usa e Ue, con il registro del giallo.
Peste Siberia, viaggio nel lockdown di Putin: ospedali isolati e avvisi di allarme cancellati. «I colleghi della scienziata morta dormono sui pavimenti»
Racconta le condizioni nell'istituto di Irkutsk, con oltre sessanta colleghi chiusi nella struttura, ospedali isolati e avvisi sul caso rimossi. Il taglio è sull'opacità del lockdown russo.
Riunione straordinaria della commissione antiepidemica, cinque ospedali in quarantena e la provetta rotta; le rassicurazioni della Tass e dei funzionari messe a fronte dei timori di un quadro poco chiaro.
Peste polmonare in Siberia? C’è chi teme una nuova Pandemia
Parte dalle voci tra gli abitanti di Irkutsk su un focolaio, ricostruisce la morte della ricercatrice e la provetta rotta secondo i media locali, poi le quarantene di tre settimane e le rassicurazioni ufficiali.
Racconta il passaparola partito dal laboratorio fino alla Casa Bianca con toni da film apocalittico, poi riporta la smentita russa e la provetta rotta come ipotesi dei media locali.
Il giallo della peste in un laboratorio della Siberia: una ricercatrice morta, quasi 200 in quarantena
Presenta la vicenda come un giallo: la ricercatrice avrebbe rotto una provetta con l'agente patogeno, mentre Mosca parla di polmonite di origine sconosciuta; in evidenza la preoccupazione della Casa Bianca.
Peste polmonare in Russia, cinque ospedali in quarantena: cosa sappiamo
Riepilogo di cosa si sa: allerta estesa a cinque ospedali in quarantena e le «misure speciali» annunciate dalla Tass per un dipendente dell'istituto con polmonite di eziologia sconosciuta.
Parla di un incidente nell'istituto di Shelekhov che avrebbe liberato un agente infettivo, della morte della tecnica e della versione di Mosca che minimizza, con 200 persone sotto osservazione.
Scheda sulla vittima che affianca le comunicazioni del servizio sanitario russo, con la situazione definita stabile, alle voci dei media locali su provetta rotta e 200 in quarantena.
Riferisce di una 28enne morta di peste e di 197 persone sotto osservazione, citando media russi e Deutsche Welle; nota che le rassicurazioni ufficiali non spengono i dubbi su un focolaio.
Donna muore di peste polmonare in Siberia, lavorava in laboratorio: in 200 in quarantena
Prima notizia, al condizionale: una donna sarebbe morta di peste polmonare nella regione di Irkutsk, con decine di persone in quarantena e una provetta rotta come causa possibile, secondo media locali e Afp.
- 6 ottobre 2026 → 29 fonti (7 sinistra, 9 centro, 13 destra)
- 23 ottobre 2026 → 30 fonti (7 sinistra, 10 centro, 13 destra)
- 28 ottobre 2026 → 33 fonti (10 sinistra, 10 centro, 13 destra)