Padre e figlio di Bolzano arrestati in Cisgiordania ed espulsi da Israele
Manuel e Alberto Tartarotti, padre e figlio di Bolzano, sono stati arrestati dalla polizia israeliana a Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania, dove erano con un gruppo di volontari per la raccolta delle olive. Accusati di terrorismo e trattenuti per più di un giorno, sono stati espulsi con il divieto di rientrare in Israele. Manuel racconta di essere stato bendato e picchiato; per la polizia israeliana la raccolta non era autorizzata.
Sinistra 2
Padre e figlio italiani arrestati in Cisgiordania: «La polizia israeliana ci ha bendati e portati via». Saranno espulsi
Riprende Salto.bz e mette al centro il racconto di Manuel, bendato e picchiato, dopo oltre 24 ore di detenzione con l'accusa di terrorismo. La versione della polizia israeliana, raccolta non autorizzata e divieto di ingresso, arriva in coda.
Racconta il fermo dei due bolzanini in Cisgiordania per motivi umanitari con la testimonianza in prima persona di Manuel. Cita il comunicato della polizia israeliana, ma il peso del pezzo è sul racconto della violenza subita.
Centro 4
Lancio d'agenzia che riprende Salto.bz: i due bolzanini detenuti per più di un giorno con l'accusa di terrorismo e poi espulsi, con la testimonianza di Manuel e la versione della polizia israeliana affiancate.
Padre e figlio italiani arrestati in Cisgiordania, il racconto: "Preso e menato nel retro di un furgone"
Riferisce l'arresto dei due bolzanini, accusati di terrorismo e in via di espulsione, e porta nel titolo il racconto di Manuel sul trattamento subito nel furgone.
Destra 3
Breve riepilogo da Salto.bz sui due bolzanini detenuti con l'accusa di terrorismo e poi espulsi. Il titolo si regge sulla testimonianza del furgone militare.
Padre e figlio di Bolzano arrestati ed espulsi dalla Gisgiordania: l'accusa è di terrorismo
Ricostruisce il rientro dei due in Italia: bendati, uno picchiato, interrogati e schedati, con il divieto di entrare in Israele per dieci anni. Riporta senza giudizio il motivo indicato dagli israeliani, il legame con Youth of Sumud.
Chiama i due «attivisti» e riprende il post di Sami Huraini, del gruppo palestinese Youth of Sumud, sull'arresto; poi la versione dei media israeliani su una raccolta di olive non autorizzata. Due voci, nessuna posizione.
- 22 ottobre 2026 → 8 fonti (2 sinistra, 3 centro, 3 destra)
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