Morto Ratko Mladic, condannato all'ergastolo per il genocidio di Srebrenica
Ratko Mladic, ex comandante delle forze serbo-bosniache, è morto il 27 agosto 2026 a 84 anni nel centro di detenzione delle Nazioni Unite dell'Aja, dopo una serie di ictus. Scontava l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità: condannato in primo grado nel 2017 per il massacro di oltre ottomila musulmani bosniaci a Srebrenica nel 1995 e per l'assedio di Sarajevo, sentenza confermata in appello nel 2021. Il 22 agosto i giudici avevano respinto l'ultima richiesta di scarcerazione umanitaria.
Sinistra 10
Srebrenica, morto Ratko Mladic, un boia che molla
La morte del generale come uscita di scena dell'architetto del genocidio, in una Bosnia che resta divisa tra chi lo venera e chi lo condanna.
È morto Ratko Mladić, il boia di Srebrenica che massacrò più di 8mila persone nella guerra in Bosnia: scontava l'ergastolo dal 2017
Il conteggio delle vittime entra già nel titolo, insieme alla condanna: la morte è raccontata come fine di una pena, non di una vita.
Notizia diretta della morte all'Aja a 84 anni, con il richiamo alla condanna per crimini di guerra e alla strage del 1995.
Cronaca sobria della morte nell'ospedale del carcere dell'Aja, con il richiamo alla condanna definitiva.
Ricostruzione biografica e giudiziaria, dalla condanna del 2017 alla conferma del 2021, con spazio alle richieste di scarcerazione umanitaria respinte.
Notizia breve sulla morte nel centro di detenzione delle Nazioni Unite, con il minimo indispensabile su condanna e biografia.
È morto Ratko Mladić, chi era il boia di Srebrenica che stava scontando l'ergastolo per genocidio
Scheda esplicativa che ripercorre latitanza, arresto, processo e ictus, nel formato "chi era" rivolto a chi la storia non l'ha vissuta.
Ricostruzione della carriera criminale e della morte in detenzione, con attenzione all'indagine aperta sulle circostanze del decesso.
Ratko Mladić è morto. Srebrenica no
Il percorso giudiziario, dall'incriminazione del luglio 1995 ai sedici anni di latitanza fino alla conferma in appello del 2021, intrecciato alle voci di due donne bosniache: per Nadja Mujčić "la sua morte non risolve niente", per la ricercatrice Alma Mustafić il genocidio finisce solo quando si affronta l'ideologia fascista che lo ha prodotto.
Il boia di Srebrenica è morto, la sua mostruosa ideologia si aggira ancora per l'Europa
Racconta la Serbia dopo la morte: gli onori di Stato decisi da Vučić, i raduni a Banja Luka e a Srebrenica, l'indagine della Procura bosniaca su Dodik per glorificazione, il 52% dei serbi della Republika Srpska che nel 2025 lo considerava un eroe. La morte diventa strumento elettorale in vista del voto anticipato di ottobre, contro il movimento studentesco che contesta Vučić da due anni.
Centro 6
Ricostruzione ampia che accosta la voce delle Madri di Srebrenica e quella della stampa nazionalista serba che ancora lo celebra.
Pezzo lungo di agenzia: biografia, cronologia del genocidio e reazione delle Madri di Srebrenica.
Scheda didattica su carriera militare, condanna per genocidio, sedici anni di latitanza e arresto nel 2011.
Destra 10
Cronaca essenziale della morte e della condanna, con una sezione di reazioni che riporta per intero l'elogio funebre del quotidiano nazionalista serbo Politika.
Morto Ratko Mladić, il "macellaio di Bosnia" condannato per il genocidio di Srebrenica
Ricostruzione cronologica che va da Srebrenica all'assedio di Sarajevo fino alla condanna definitiva, senza ambiguità sulle responsabilità.
Racconto lungo e crudo dei crimini, costruito sulle intercettazioni del generale e sui dettagli della latitanza.
Cronaca giudiziaria ampia, con le dichiarazioni difensive rese in aula e la vicenda della figlia Ana, suicida dopo aver saputo dei crimini del padre.
Morto Ratko Mladic, il "macellaio di Srebenica": colpevole di genocidio e della morte di ottomila innocenti
Cronaca sobria della morte e della condanna, con il richiamo al rigetto della richiesta di scarcerazione umanitaria del 22 agosto.
Ricostruzione documentata di latitanza, processo e atrocità, con attenzione al culto che sopravvive in Serbia tra murales e negazionismo.
Ratko Mladic è morto: il boia di Srebrenica aveva 84 anni. I massacri, gli stupri, la ferocia senza fine: «Bisogna colpire senza logica e portare i civili sull'orlo della follia»
Racconto narrativo delle atrocità, con citazioni dagli atti del processo e un passaggio sull'influenza di Mladic su stragisti successivi, da Breivik a Christchurch.
Lancio di agenzia ripreso integralmente: la morte a 84 anni, la condanna, l'arresto e il peggioramento delle condizioni di salute.
Breve di servizio: l'ex comandante condannato per crimini di guerra è morto dopo una serie di ictus.
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