Meloni chiede a von der Leyen più flessibilità sui conti per l'inflazione
Con l'inflazione di settembre al 4,2% secondo l'Istat, Giorgia Meloni ha scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere più flessibilità sulle regole di spesa e di usare il maggior gettito per aiuti mirati. Prima ancora di ricevere la lettera, una portavoce della Commissione ha risposto che la flessibilità è già stata concessa; il giorno dopo fonti Ue hanno precisato che le porte non sono chiuse. La premier chiede che se ne discuta al prossimo Ecofin.
Sinistra 8
Anche Tamoil inserirà un tetto ai prezzi, ma il blitz-carburanti non basta. L’inflazione spaventa Meloni
Con l'inflazione al 4,2%, la più alta in tre anni, la premier annuncia la lettera a Bruxelles: il pezzo la presenta come la mossa di un governo preoccupato, dopo un intervento sui carburanti giudicato insufficiente.
Descrive la doppia richiesta, sulla spesa gonfiata dall'inflazione e sull'uso del maggior gettito, come un modo per salvare la manovra.
Racconta la lettera dal lato del Tesoro: dopo la mancata uscita dalla procedura per deficit, il rialzo dei prezzi complica l'ultima legge di bilancio della legislatura.
Guarda alla maggioranza: il governo chiederebbe 28 miliardi invece di 36 tagliando la quota per gli armamenti, e la Lega incassa il ridimensionamento.
L’Ue risponde alla richiesta di Meloni per avere più flessibilità: “L’abbiamo già concessa”
Mette in fila il dato Istat, la richiesta di nuovi margini per famiglie e imprese e la risposta di Bruxelles, che ricorda di averli già dati.
Balzo dell’inflazione al 4,2%, Meloni chiede flessibilità all’Ue
Parte dai prezzi, saliti dal 3,3% al 4,2%, e presenta la richiesta di flessibilità come conseguenza del dato.
Riporta le parole della premier all'assemblea della Cna: la lettera è partita e l'Italia, dice, non è l'unico Paese a chiedere di tenere conto dell'inflazione.
Riporta il contenuto della lettera: l'inflazione pesa su una spesa pari al 20,4% del Pil e le maggiori entrate andrebbero usate per aiuti mirati. Ricorda la replica della Commissione.
Centro 10
Mette davanti la replica del portavoce della Commissione, che rivendica la flessibilità già concessa agli Stati, e solo dopo la lettera arrivata.
Flessibilità, Meloni preme sull’Ue. Si tratta sui fondi anti-inflazione
Da Bruxelles descrive una partita aperta: Meloni porta il tema al Consiglio europeo, la Grecia si schiera con l'Italia e si discute sui fondi contro l'inflazione.
Sintetizza la lettera: l'inflazione pesa su circa un quinto del Pil, l'extragettito va usato per aiuti mirati e senza flessibilità servirebbero misure restrittive.
Lettera Meloni a von der Leyen: Ue, flessibilità già concessa
Inflazione, Meloni scrive a von der Leyen: “I conti sono totalmente cambiati. Serve più flessibilità”
Riporta la lettera come richiesta di tenere conto di un aumento dei prezzi non previsto, con effetti pesanti sui conti pubblici.
Sottolinea un passaggio della lettera: il governo ammette i rischi di intervenire su regole di bilancio appena introdotte, ma chiede di contare l'inflazione nel calcolo della spesa.
Mette insieme il testo della lettera, con l'allarme sui conti in vista della legge di bilancio, e la replica di Bruxelles.
Destra 14
Meloni chiede all’Ue un bagno di realismo sulle regole di bilancio: “Se ne discuta al prossimo Ecofin”
Racconta il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi e la richiesta di rivedere le regole di spesa al prossimo Ecofin.
Riprende la rivendicazione della premier: l'Italia avrebbe sollevato per tempo il tema della flessibilità per la crisi energetica.
Meloni scrive alla Ue: «Inflazione, più flessibilità. Onorerò il mio mandato, poi decidono gli italiani»
Unisce la richiesta di flessibilità alla promessa della premier di arrivare a fine legislatura.
Pubblica il testo integrale della lettera, con al centro l'effetto dei rincari sui redditi delle famiglie.
L'Ue gela l'Italia: già data flessibilità agli Stati
Parte dalla risposta della portavoce Pinho, che dice di non aver ancora ricevuto la lettera, e riporta Giorgetti: la richiesta è ovvia, i target sono difficili da rispettare.
Flessibilità, l’Ue gela Meloni. Bruxelles: “Concessioni già fatte”. E lo spread schizza a quota 118
La Commissione sarebbe orientata al no; il pezzo aggiunge lo spread in salita e il caro energia come fattori che non aiutano il governo.
Presenta la lettera come richiesta di margini per compensare i rincari su famiglie e imprese, con l'inflazione che pesa su una spesa pari al 20,4% del Pil.
Meloni: «Con regole Ue margine limitato per contenere l’inflazione»
Spiega la doppia richiesta: rivedere i vincoli di spesa oltre alla clausola nazionale già attivata per energia e difesa, con regole che lasciano poco spazio.
Inflazione, lettera di Meloni alla Ue: «Serve più flessibilità». Le parole di Giorgetti: «La manovra sarà seria»
Lega la richiesta di scostamento al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi e alla rassicurazione del ministro dell'Economia sulla serietà della manovra.
Inquadra la lettera nel lavoro sulla legge di bilancio, con il vertice tra la premier e i vicepremier a Palazzo Chigi.
Meloni chiede flessibilità a Von der Leyen: «Vanno considerati i prezzi in salita»
Spiega le ragioni della lettera, con molte voci di spesa che crescono a prescindere dal governo; la frenata di Bruxelles arriva solo in coda.
Riporta la richiesta della premier come un tema che riguarda tutti gli Stati, legato alla crisi energetica e all'inflazione.
Meloni, lettera all'Ue: "Più flessibilità per i conti pubblici". La risposta di Bruxelles all'Italia
Descrive la lettera come richiesta di nuovi margini per famiglie e imprese, con l'obiettivo di portare la discussione all'Ecofin.
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- 23 ottobre 2026 → 32 fonti (8 sinistra, 10 centro, 14 destra)