Meloni ad Assolombarda: «L'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì»
Il 12 ottobre, all'assemblea di Assolombarda a Milano, Giorgia Meloni ha detto che sul caro energia servono risposte europee strutturali, ha chiesto di cambiare le regole sulle quote di emissione (Ets) e ha annunciato che riproporrà la flessibilità sui conti al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Ha definito la crescita prevista per il 2026, intorno all'1%, ancora troppo debole.
Sinistra 5
Racconta un intervento pensato per compiacere gli industriali, con la premier che ammette il nodo del caro energia e torna contro gli Ets; accosta il discorso all'ex Ilva di Taranto che si spegne.
Meloni dice che il governo sta preparando una soluzione contro il caro bollette: "Arriverà a breve"
Si concentra sulla promessa contro il caro bollette e nota che la premier non ha indicato tempi né dettagli del meccanismo con la Commissione, mentre i rincari pesano già.
Gas russo, linea dura di Meloni per avere concessioni in Europa
Legge il discorso di Milano come una mossa verso il Consiglio europeo: il governo alza i toni su Ets2 e flessibilità sfruttando la crisi energetica, mentre sull'Ucraina resta sul vago.
Meloni ad Assolombarda: "Non siamo in Ue per dire sempre sì". E rilancia su Ets e flessibilità
Cronaca dell'intervento: la premier riapre il dossier Ets e la flessibilità sulle spese legate all'inflazione, da riproporre al Consiglio europeo, e richiama la lettera con Merz e De Wever.
Meloni: "Sull'energia servono risposte strutturali e di lungo periodo. L'Ets danneggia imprese e crea squilibri"
Resoconto che riprende le parole della premier su energia ed Ets quasi senza commento, compreso il passaggio sul diritto dell'Italia di dire quando le cose non vanno.
Centro 8
Meloni: “La crescita non soddisfa, l’Italia non è nell’Ue per dire sempre sì”
Racconto dell'inviato: Meloni parla da imprenditrice della nazione del fare e, già in clima di campagna elettorale, cerca il consenso della platea milanese rivendicando la tenuta dell'economia.
Lega il discorso alla lettera firmata con Merz e De Wever e inviata a Costa in vista del Consiglio europeo; riporta il passaggio sull'Europa e la richiesta di risposte strutturali sull'energia.
Flessibilità, Meloni ad Assolombarda: "Riproporrò questione flessibilità al Consiglio europeo"
Inquadra l'intervento come richiesta di flessibilità sui bilanci: crisi energetica, oltre 60 miliardi spesi contro i rincari, inflazione sopra il 4% e Consiglio europeo a fine settimana.
Resoconto sulla crescita ancora debole ma capace di reggere l'urto, con l'accento sul ruolo di imprese e lavoratori; nessun commento della redazione.
Resoconto esteso dell'intervento: energia, crescita all'1% nel 2026, rapporto con l'Europa, intelligenza artificiale e Piano Mattei, riportati con le parole della premier.
Pezzo d'agenzia sul rischio di restare in balia dell'emergenza senza risposte europee sull'energia, sulla tenuta dell'economia e sulla battuta della premier sui decimali di deficit e l'Istat.
Sintesi dell'intervento centrata sugli Ets, che secondo la premier gonfiano i prezzi e penalizzano la manifattura rispetto a concorrenti con meno vincoli, con l'esempio di un'acciaieria lombarda che chiude.
Resoconto sulla crescita all'1% nel 2026, insufficiente ma da non sminuire, e sul lavoro con Bruxelles sul prezzo del gas; riporta anche la critica della premier a chi sottovaluta i dati.
Destra 13
Presenta l'intervento come un'iniezione di fiducia: un governo accanto a chi lavora e produce, un'Italia credibile grazie a imprese e lavoratori.
Riprende le parole della premier sulla crescita ancora debole e sull'economia che ha retto, e chiude il titolo sul rapporto con l'Europa.
Apre sugli oltre 60 miliardi spesi dal governo contro i rincari e sulla crescita affidata alle imprese, poi riporta la critica ai meccanismi europei che danneggiano le aziende.
Meloni all’Ue: più flessibilità sui conti per i rincari
Mette in primo piano i 60 miliardi spesi in tre anni per famiglie e imprese e presenta le richieste a Bruxelles su conti e inflazione come difesa degli investimenti.
Legge l'intervento come un avvertimento a Bruxelles prima del Consiglio europeo, tenendo insieme energia, bollette, inflazione, flessibilità e vincoli europei.
Sintesi dell'intervento con il taglio delle imprese: economia che ha retto, misura fiscale per gli investimenti in software, richiesta all'Ue di cambiare passo sugli Ets.
Mette davanti la misura allo studio con Giorgetti sugli incentivi per il software in cloud e la crescita all'1%; l'energia arriva dopo, con i 60 miliardi già spesi.
Affianca l'intervento della premier, con il Pil 2026 all'1% e la richiesta di superare gli Ets, alle parole del presidente di Confindustria Orsini sul gas russo.
Energia, Meloni avvisa l’Ue: “Flessibilità per l’inflazione. Non diremo sempre sì a Bruxelles”
Descrive una platea amica e lega energia, flessibilità per l'inflazione e lettera al presidente del Consiglio europeo con Germania e Belgio al messaggio rivolto a Bruxelles.
L'ultima sfida di Meloni all'Europa, l'asse con Berlino sulla competitività e il braccio di ferro con la Commissione
Legge l'intervento come una nuova mossa verso Bruxelles: i dossier aperti con l'Ue, a partire dagli Ets, e l'asse con Berlino sulla competitività, dentro il confronto con la Commissione.
Resoconto dell'intervento: crescita debole, economia che ha retto l'urto e il passaggio sull'Italia che in Europa non dice sempre di sì.
Resoconto centrato sul caro energia: risposte strutturali, un meccanismo con la Commissione per contenere il prezzo del gas e gli Ets come nodo di competitività.
Resoconto d'agenzia che mette in primo piano la flessibilità da riproporre a Bruxelles e riporta la crescita definita incoraggiante ma troppo debole.