Diciassette Paesi Ue scrivono alla presidenza irlandese: non tagliare agricoltura e coesione
Su iniziativa di Giorgia Meloni e del presidente romeno Nicușor Dan, i capi di Stato e di governo di 17 Paesi, gli «Amici della Coesione», hanno scritto alla presidenza irlandese del Consiglio Ue. Chiedono che nel bilancio pluriennale 2028-2034 i fondi per la politica agricola comune e per la coesione siano preservati, e che le nuove priorità, come difesa e competitività, siano finanziate con risorse aggiuntive.
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Nessuna testata di sinistra del registro ha pubblicato un articolo sulla lettera dei 17 Paesi alla presidenza irlandese del Consiglio Ue tra il 2 e il 4 ottobre.
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Riprende il linguaggio della lettera: preservare coesione e Pac nel bilancio 2028-2034, con risorse aggiuntive per le nuove priorità. Il soggetto è il gruppo, non un leader.
Cronaca della lettera nata su iniziativa della premier e del presidente romeno; il titolo separa Meloni dagli altri sedici firmatari.
Ue, lettera a Bruxelles di Meloni e altri leader europei: "Più risorse per agricoltura e coesione"
Racconta il documento firmato da 17 Paesi in vista del bilancio pluriennale, con agricoltura e coesione presentate come priorità comuni.
Leader di 17 Paesi UE: dare priorità agricoltura e coesione
I leader chiedono alla presidenza del Consiglio di preservare i fondi per agricoltura e coesione; la dichiarazione di Meloni arriva come una voce tra le altre.
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La premier presentata come guida del fronte degli «Amici della Coesione», a partire dall'annuncio dato sui suoi social.
Meloni e 17 Paesi Ue contro i tagli ad agricoltura e coesione
Meloni e Nicușor Dan promuovono la lettera a difesa di Pac e coesione nel bilancio 2028-2034; tra i firmatari Spagna e Polonia, con alcuni grandi Paesi assenti.
Apre con le parole di Meloni sui 17 Stati riuniti attorno a un obiettivo comune: agricoltura e coesione tra le priorità del bilancio.
Bilancio UE: 17 paesi contro nuovi tagli a Coesione e Agricoltura
Gli «Amici della Coesione» scrivono alla presidenza irlandese per difendere i due capitoli più grandi del bilancio; il pezzo segnala un'apertura a nuovo debito comune.
Mette al centro il punto di sostanza: le nuove priorità, difesa e competitività, non vanno finanziate con altri tagli ad agricoltura e coesione.