Kosovo, l'Italia torna al comando della Kfor. Crosetto: radar nei Balcani
Il 14 ottobre a Pristina il generale Roberto Vergori ha preso il comando della Kfor, la missione Nato in Kosovo, dal generale turco Ozkan Ulutas: l'Italia torna alla guida dopo un anno. Alla cerimonia il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto che servono radar nei Balcani per difendere anche l'Italia dalle minacce missilistiche.
Sinistra 0
Nessuna testata di sinistra ha scritto del ritorno dell'Italia al comando della Kfor né delle parole di Crosetto sui radar nei Balcani: non ne hanno scritto la Repubblica, il Fatto Quotidiano, Domani, il manifesto, L'Espresso, HuffPost Italia, Open, Fanpage, Internazionale, Linkiesta e TPI.
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Crosetto in Kosovo: "Installare radar nei Balcani per la difesa anche del nostro Paese"
Lancio costruito sulla dichiarazione del ministro: i radar nei Balcani presentati come difesa anche per l'Italia, nel giorno in cui Roma riprende il comando della Kfor.
Vergori subentra al turco Ulutas ed è il quindicesimo comandante italiano della Kfor; Crosetto dice che le preoccupazioni restano le stesse e che l'impegno italiano nei Balcani continuerà anche se la missione si ridurrà.
I Balcani, una prima linea antimissile: l'Italia rafforza il suo ruolo in Kosovo con KFOR
Approfondimento che lega il comando della Kfor al progetto dei radar, alla cooperazione militare con il Kosovo e alle tensioni con Belgrado, senza chiudere la porta al dialogo con la Serbia.
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Crosetto lancia l'allarme sui missili a 8.500 km orari: «Radar nei Balcani per difendere l'Italia»
In primo piano l'allarme del ministro sui missili a 8.500 chilometri orari e la rete di radar nei Balcani per proteggere l'Italia; il comando della Kfor resta sullo sfondo.
L'Italia alla guida della missione Nato in Kosovo. Crosetto: «Radar nei Balcani per difendere anche noi»
Cronaca da Camp Film City: il ritorno al comando arriva in una fase più complicata, tra tensioni nei Balcani e guerre a Est e in Medio Oriente, con la riduzione dei militari americani sullo sfondo.
Pezzo breve: l'Italia guida di nuovo la Kfor dopo un anno, con il generale Vergori; Crosetto insiste sul presidio dei Paesi di confine e sui Balcani come area chiave per la sicurezza.