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esteri 2 novembre 2026 19 fonti

Israele, le liste arabe pronte a indicare Eisenkot come premier

Dopo il voto in Israele, secondo il sito israeliano Walla le formazioni arabe, la Lista Unita e Ra'am, indicheranno Gadi Eisenkot come primo ministro alle consultazioni con il presidente Herzog, che partono mercoledì 4 novembre con i risultati definitivi. I partiti arabi hanno quasi raddoppiato i seggi, da 10 a 19, e Netanyahu ha perso la maggioranza. Eisenkot ha aperto a un governo con il loro sostegno, ma a quattro condizioni.

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Ritratto di Gadi Eisenkot

Sinistra 7

Domani 1 nov
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Sintesi

Netanyahu ha perso la maggioranza e gli avversari avrebbero i numeri, ma pesa il nodo dei partiti arabi: la sola strada indicata è un patto dell'opposizione con la loro parte più pragmatica.

Uscito la mattina del 1° novembre, prima dell'annuncio delle liste arabe: è la tesi che la notizia del pomeriggio sembra confermare.
Il Manifesto 1 nov
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Sintesi

L'opposizione, Democratici esclusi, non vuole governare con i palestinesi: la sconfitta di Netanyahu non cambia la struttura dello Stato, che resta la stessa con o senza di lui.

Commento uscito prima dell'annuncio. È l'unica voce che non vede nell'apertura agli arabi una svolta: il problema per il manifesto è l'opposizione, non solo Netanyahu.
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Sintesi

Registra i passi avanti tra il fronte anti-Netanyahu e i partiti palestinesi, mentre il premier sente Trump e punta sulla guerra all'Iran per restare al governo.

Come il Corriere, mette nello stesso pezzo l'indicazione degli arabi e la telefonata con Trump sull'Iran. Lo stesso giorno Repubblica pubblica anche la «svolta» di Eisenkot e un'intervista a Eyal Waldman.

Centro 6

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Fonti verificate il 2 novembre 2026. Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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