Islanda, il referendum boccia la riapertura dei negoziati con l'Unione europea
Il 29 agosto gli islandesi hanno votato sulla riapertura dei negoziati di adesione all'Unione europea e il No ha prevalso con il 52,8 per cento. La premier Frostadóttir ha annunciato che i colloqui non riprenderanno. L'Islanda resta comunque nello Spazio economico europeo e in Schengen.
Sinistra 9
Delusione Ue sul referendum in Islanda, sospetti di interferenze di potenze straniere
Il voto islandese viene raccontato dal lato di Bruxelles: delusione istituzionale, sospetto di ingerenze straniere nella campagna e soddisfazione dei leader sovranisti europei.
Cronaca della vittoria del No che collega subito l'esito al plauso di Le Pen e Farage, iscrivendo il referendum nel quadro del sovranismo europeo.
Zone rurali, giovani e sinistra scettica hanno spinto il No dell'Islanda all'Ue
Il No spiegato con ragioni interne all'isola: la difesa dei mari e della pesca, l'agricoltura, il timore della leva per i più giovani e una sinistra poco convinta dell'adesione.
Perché gli islandesi hanno detto no all'Unione europea
Prende le distanze dalle letture alla Le Pen: l'Islanda resta nello Spazio economico europeo e in Schengen, e il voto mostra soprattutto la frattura fra la capitale favorevole e il resto del paese.
Ricostruzione delle ragioni strutturali del No: pesca, agricoltura e i vantaggi già ottenuti con lo Spazio economico europeo e Schengen.
Analisi del voto per settori e territori: il peso della pesca, la questione della sovranità e la spaccatura fra Reykjavík e il resto del paese.
Pezzo breve e fattuale: il No passa di misura, ma l'Islanda resta legata all'Unione da Spazio economico europeo e Schengen.
Non una nuova Brexit ma una sconfitta politica per Bruxelles: pesca e sovranità fermano l'adesione, mentre l'Islanda resta comunque dentro Spazio economico europeo e Schengen.
L'Islanda vota no al referendum sull'Unione Europea: i negoziati non riprenderanno, cosa cambia adesso
Il No viene letto come prudenza davanti alla guerra dei dazi fra Stati Uniti e Unione europea: restare fuori per non essere trascinati nella disputa commerciale.
Centro 11
L'Islanda dice 'no' alla Ue, il 52,8% boccia il referendum
Il risultato raccontato attraverso la geografia del voto, con il Sì avanti solo a Reykjavík, insieme alle reazioni dei sovranisti europei e a quella fredda della Commissione.
Islanda, referendum e pesca: il no all’Ue dei baroni del mare
Dietro il richiamo alla sovranità vede la difesa di un sistema di privilegi costruito sulle quote di pesca, e legge il No come un nuovo segnale d'allarme per l'Unione.
L'Islanda dice No ai negoziati di adesione: duro colpo all'allargamento Ue
L'Islanda dice no all'Europa. Le Pen: decidono i popoli
Il margine risicato del No, la delusione di Bruxelles e dei paesi balcanici candidati, l'esultanza di Le Pen: il voto letto come freno al processo di allargamento.
Il pezzo segue lo scrutinio dal testa a testa della mattina fino al risultato definitivo, restando sui numeri.
Lancio della mattina dopo il voto, con i dati ancora provvisori della tv pubblica, il Sì avanti a Reykjavík e pesca e sovranità indicate come fattori decisivi.
Cronaca che attribuisce il No alla pesca e alla sovranità nelle aree rurali, con Reykjavík per il Sì, e ricorda che i rapporti con l'Unione restano garantiti dallo Spazio economico europeo.
Destra 13
Islanda, schiaffo a Bruxelles: vince il 'No' per l'adesione all'Ue
Il No come vittoria del realismo nazionale sull'europeismo astratto, con pesca, agricoltura e sovranità presentate come le ragioni vincenti.
Il risultato presentato come terremoto politico per Bruxelles, mentre il corpo dell'articolo resta una cronaca su pesca e sovranità.
L'Islanda le suona ai cantori dell'Ue. Che però perde quando passa dal voto
Il No celebrato come vittoria della sovranità su pesca e agricoltura, con un attacco frontale ai giornali che davano per scontata la vittoria del Sì.
No dell'Islanda all'Ue. L'Europa non piace più?
Il voto islandese letto come primo segnale di un anno elettorale difficile per l'Unione, con lo sguardo già rivolto alla Francia di Le Pen e all'onda euroscettica.
E alla fine vince il merluzzo: il "no" dell'Islanda all'Europa
Sostiene che sul voto abbia pesato più la pesca che la geopolitica, con i numeri dell'affluenza e del distacco e il precedente dello stop alle trattative nel 2013.
L'Islanda dice no all'Ue, la gioia dei leader populisti. Le Pen: «Europa di nazioni». E Bruxelles: rafforzeremo i rapporti
Le due reazioni messe una accanto all'altra: l'esultanza di Le Pen, Farage, Vannacci e Procaccini e la risposta della Commissione, che promette di rafforzare i rapporti con Reykjavík.
Referendum Islanda, il no vince con 52,8% dei voti. Da Londra alla Sassonia il vento anti-europeo
Il No islandese inserito in una sequenza europea più ampia, da Farage all'AfD in Sassonia-Anhalt, come sintomo della crisi dei partiti tradizionali.
Titolo e sommario neutri, con la precisazione che il voto riguardava la riapertura dei negoziati e non l'ingresso immediato nell'Unione.
Islanda, c'è il 'no' all'Unione Europea: vince il fronte euroscettico al referendum sui negoziati
Cronaca sobria del risultato, con le posizioni di Sì e No su sicurezza e sovranità riportate senza giudizio esplicito.
L'Islanda dice no all'Unione europea: al referendum bocciata la ripresa dei negoziati di adesione
Resoconto fattuale del voto con gli argomenti dei due fronti, senza commento editoriale ma con una selezione delle fonti orientata verso la lettura scettica.
- 31 agosto 2026 → 22 fonti (7 sinistra, 5 centro, 10 destra)
- 13 ottobre 2026 → 32 fonti (9 sinistra, 10 centro, 13 destra)
- 23 ottobre 2026 → 33 fonti (9 sinistra, 11 centro, 13 destra)