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esteri 3 ottobre 2026 6 fonti Punto cieco

India, gli «scarafaggi» tornano in piazza contro la Commissione elettorale

Il 2 ottobre il Cockroach Janta Party, il movimento di giovani indiani guidato da Abhijeet Dipke, è tornato in piazza contro la Commissione elettorale e i «ladri del voto»: migliaia di persone a Mumbai, circa 4.000 secondo la polizia, e scontri a Nuova Delhi con tra 500 e 700 fermati. Al centro della protesta c'è la revisione speciale delle liste elettorali (SIR), che ha lasciato fuori dalle liste provvisorie circa 130 milioni di elettori, che possono chiedere il reinserimento. Il movimento chiede le dimissioni del capo della Commissione, Gyanesh Kumar, e annuncia una campagna per tutto ottobre.

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Manifesti della Giornata nazionale degli elettori fuori dalla Commissione elettorale dell'India

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Il Manifesto 3 ott
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Sintesi

Legge la revisione delle liste come una manomissione del voto a favore del BJP e fa del commissario Kumar il simbolo della protesta, tornata in piazza nella giornata dedicata a Gandhi.

Il framing più netto del gruppo: dove gli altri parlano di timori o di revisione contestata, qui si parla di brogli.
Open 2 ott
Sintesi

Spiega la revisione speciale delle liste e il dato dei 130 milioni, precisando che riguarda liste provvisorie e che gli esclusi possono chiedere il reinserimento; riporta la posizione della Commissione e le critiche.

Il pezzo più esplicativo, l'unico a chiarire che la cifra non equivale a una cancellazione definitiva. Parte però dal lato degli esclusi.

Centro 3

Agenzia DIRE 2 ott
Sintesi

Racconta la Gen Z indiana in piazza a Nuova Delhi nonostante il divieto, con la richiesta di dimissioni di Kumar e il timore per i 130 milioni di esclusi, dentro un quadro di proteste giovanili globali.

Non è un pezzo dedicato all'India: la protesta indiana compare accanto a quelle di Francia e Cile, letta come parte di una stagione di proteste giovanili.

Destra 0

Punto cieco

Nessuna delle 15 testate di destra del registro ha pubblicato un articolo sulle proteste degli scarafaggi in India tra l'1 e il 3 ottobre. Il Giornale, La Verità, QN, il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera avevano invece coperto la prima ondata di luglio, quella delle dimissioni del ministro dell'Istruzione.

Fonti verificate il 3 ottobre 2026. Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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