India, gli «scarafaggi» tornano in piazza contro la Commissione elettorale
Il 2 ottobre il Cockroach Janta Party, il movimento di giovani indiani guidato da Abhijeet Dipke, è tornato in piazza contro la Commissione elettorale e i «ladri del voto»: migliaia di persone a Mumbai, circa 4.000 secondo la polizia, e scontri a Nuova Delhi con tra 500 e 700 fermati. Al centro della protesta c'è la revisione speciale delle liste elettorali (SIR), che ha lasciato fuori dalle liste provvisorie circa 130 milioni di elettori, che possono chiedere il reinserimento. Il movimento chiede le dimissioni del capo della Commissione, Gyanesh Kumar, e annuncia una campagna per tutto ottobre.
Sinistra 3
India, tornano gli scarafaggi contro i «ladri del voto»
Legge la revisione delle liste come una manomissione del voto a favore del BJP e fa del commissario Kumar il simbolo della protesta, tornata in piazza nella giornata dedicata a Gandhi.
Gli scarafaggi d'India tornano in piazza. Stavolta chiedono la testa del capo della Commissione elettorale
Ricostruisce il ritorno del movimento dopo la prima ondata che fece cadere il ministro dell'Istruzione e lo lega al timore che milioni di persone restino senza voto.
India, perché 130 milioni di elettori rischiano di non poter votare
Spiega la revisione speciale delle liste e il dato dei 130 milioni, precisando che riguarda liste provvisorie e che gli esclusi possono chiedere il reinserimento; riporta la posizione della Commissione e le critiche.
Centro 3
Cronaca della manifestazione di Mumbai, con le cifre della polizia, e della protesta di Nuova Delhi; mette in fila la versione del governo e quella delle opposizioni sulla revisione delle liste.
In piazza in Francia, India e Cile: i giovani sfidano i governi
Racconta la Gen Z indiana in piazza a Nuova Delhi nonostante il divieto, con la richiesta di dimissioni di Kumar e il timore per i 130 milioni di esclusi, dentro un quadro di proteste giovanili globali.
Destra 0
Nessuna delle 15 testate di destra del registro ha pubblicato un articolo sulle proteste degli scarafaggi in India tra l'1 e il 3 ottobre. Il Giornale, La Verità, QN, il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera avevano invece coperto la prima ondata di luglio, quella delle dimissioni del ministro dell'Istruzione.