Macron dopo gli scontri in Francia: «Rabbia e vergogna, chi ha distrutto deve pagare»
Il 18 ottobre, dopo un'altra giornata di scontri e saccheggi ai margini delle proteste contro il carovita, con oltre 2mila fermi, un manifestante morto e centinaia di agenti feriti, Emmanuel Macron ha parlato alla nazione: «rabbia e vergogna», chi ha distrutto deve pagare e chi ha saccheggiato deve risarcire. I prefetti potranno vietare alcune manifestazioni e il presidente ha convocato partiti, sindacati e studenti. Il 19 ottobre ha respinto le dimissioni del ministro dell'Interno Laurent Nuñez, criticando le carenze nella pianificazione e nell'intelligence.
Sinistra 7
Il pugno duro di Macron accanto a un governo sotto accusa per non aver fermato i black bloc, con il ministro dell'Interno nel mirino e il divieto di alcuni raduni.
Legge i divieti prefettizi come una svolta impensabile fino a ieri e dà spazio alla carenza di mezzi della polizia e ai sindaci di Parigi, Marsiglia e Lione che chiedono di incontrare Lecornu.
Macron respinge le dimissioni di Nuñez: la Francia non può permettersi un vuoto di potere nel pieno degli scontri
Legge le dimissioni respinte di Nuñez come il segno di un governo appeso a un filo: sotto processo c'è il macronismo e a guadagnarci sono Le Pen e Mélenchon. Chiude con un parallelo con Piantedosi.
Macron alla nazione dopo gli scontri in Francia: Proviamo tutti rabbia e vergogna. Chi ha distrutto deve pagare. Trump: Chiudete le frontiere
Le parole di Macron e i nuovi scontri a Place de la République, con in coda la reazione di Trump che dà la colpa all'immigrazione.
Una Francia indebolita sul palcoscenico mondiale
Parte dalla reazione di Trump alle immagini della Francia in fiamme e legge gli scontri come un indebolimento della Francia e di Macron sulla scena internazionale.
La violenza ha oscurato le ragioni della protesta, carovita e scuola, e apre una frattura per il governo, mentre il Rassemblement National parla solo di sicurezza.
Macron parla alla nazione dopo le violenze in Francia: Rabbia e vergogna, chi ha distrutto dovrà pagare
Resoconto del discorso centrato sulla condanna delle violenze e sul principio che chi ha distrutto deve pagare, con il bilancio di circa 2mila fermi.
Centro 10
Parigi, ancora scontri. Macron: Rabbia e vergogna, chi ha distrutto deve pagare e risarcire
Il pezzo ruota attorno a Trump, accusato di sciacallaggio per aver detto che gli immigrati hanno mandato in frantumi un grande Paese; le parole di Macron entrano nel titolo.
Un duro avvertimento ai casseurs, i nuovi scontri a Place de la République, i possibili divieti di raduni e la bufera politica che investe il governo.
Bilancio dell'ordine pubblico, quasi 2.400 fermati e circa mille agenti feriti, con il discorso del presidente inserito nella cronaca.
Lancio breve con le frasi chiave del discorso e la promessa di massima fermezza.
La giornata di violenze che precede il discorso: 855 fermi a Parigi, 150 agenti feriti e il premier Lecornu che parla di punto di non ritorno.
Macron parla alla Francia dopo i disordini: Chi ha cercato di far cadere la Repubblica ne risponderà
Un discorso solenne con un'apertura al dialogo: Macron convoca partiti, sindacati e studenti, mentre Lecornu attacca La France Insoumise.
Resoconto che separa le centinaia di migliaia di manifestanti pacifici dalle violenze ai margini dei cortei, con i prefetti pronti a vietare.
Cronaca della giornata, dal manifestante morto al municipio di Limoges devastato, con il discorso come ultimo aggiornamento.
Il discorso, le lacune dell'intelligence e le dimissioni di Nuñez respinte, con il racconto di proteste studentesche su affitti e istruzione degenerate nella violenza.
Francia nel caos, Macron respinge le dimissioni del ministro dell’Interno
Destra 9
Francia nel caos, Macron condanna le violenze: 'Chi devasta e saccheggia sarà punito'
Una Francia nel caos e la promessa di punire chi ha devastato, tenendo distinte le rivendicazioni pacifiche da chi ha preso di mira negozi ed edifici.
Una Francia a ferro e fuoco e la promessa di giustizia esemplare: la collera è legittima e va ascoltata, ma con i violenti nessuna indulgenza.
Francia ancora in fiamme, Macron usa il pugno duro: «Vergogna e rabbia. Divieto per alcuni raduni»
Una Francia sul baratro, i danni ai commercianti e l'ipotesi di ronde; le ragioni della protesta, scrive, sono offuscate dal fumo.
Francia sotto attacco. L'ira di Macron: vergogna. 'Chi devasta pagherà'
Il presidente in tv con tono grave accusa dei gruppuscoli; il sommario collega le piazze al timore di una regia ibrida dietro le manifestazioni nei Paesi europei.
Macron e gli scontri in Francia: «Nulla giustifica o spiega quanto successo, ma non confondere legittime rivendicazioni con chi distrugge e saccheggia»
Mette l'accento sulla distinzione tra rivendicazioni legittime e violenti, con la massima fermezza promessa e i nuovi scontri in place de la République in contemporanea.
Cronaca che tiene insieme scontri, discorso e Marine Le Pen, che accusa il governo e parla di una Francia presa in ostaggio.
Resoconto del discorso per frasi chiave, un messaggio di fermezza riportato senza commento.
Breve resoconto: rabbia e vergogna, chi ha distrutto paga e rimborsa, solidarietà alle forze dell'ordine.
Il comunicato dell'Eliseo: Macron critica le carenze nella pianificazione e nell'intelligence ma respinge le dimissioni di Nuñez.
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