Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto. Salvini non vota, Calderoli contrario
Il Consiglio dei ministri del 5 novembre ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge del Veneto sul suicidio assistito, approvata dal Consiglio regionale il 2 settembre. È la prima legge di questo tipo di una Regione di centrodestra a essere impugnata, dopo quelle di regioni di centrosinistra. Salvini non ha partecipato al voto, il ministro leghista Calderoli si è espresso contro; Luca Zaia, promotore della legge, rispetta la decisione ma rivendica la scelta.
Sinistra 7
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto. Imbarazzo Lega in Cdm: Salvini diserta, Calderoli vota contro
Legge la seduta del Consiglio dei ministri come un imbarazzo per la Lega, tra un voto contrario e un'assenza, e ricorda i ricorsi già presentati contro Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna e Umbria.
Il Veneto a guida leghista era la prima Regione di centrodestra con una legge sul suicidio assistito; il pezzo nota che la Lega non aveva protestato per i ricorsi contro le regioni di centrosinistra.
Fine vita, il governo impugna anche la legge del Veneto
Il governo colpisce anche una Regione amica per non perdere il voto cattolico più intransigente, mentre regioni e associazioni difendono l'autodeterminazione e chiedono una legge nazionale.
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto. Ma il ministro Calderoli vota contro, Salvini diserta
Per la prima volta la Lega non segue gli alleati; il pezzo ricorda che i ricorsi precedenti riguardavano tutti regioni di centrosinistra e riporta Zaia, che chiede a Roma di legiferare.
Cronaca breve dell'impugnazione dell'unica legge sul tema voluta da una Regione di centrodestra, con Salvini fuori dal voto e Calderoli che prova a opporsi.
Cronaca a più voci del ricorso alla Corte costituzionale: Salvini non vota, Calderoli si oppone, Forza Italia ha dubbi e Tajani chiede una legge nazionale.
Il governo Meloni impugna la legge sul fine vita del Veneto, in Cdm Salvini non vota e Calderoli si oppone
Presenta il ricorso come la linea costante del governo contro le leggi regionali sul suicidio assistito, questa volta per la prima volta contro una Regione di centrodestra.
Centro 11
Spiega il contesto: il Veneto è una delle cinque regioni con una legge sul suicidio assistito, con Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Umbria, e il governo considera la materia di competenza dello Stato.
Impugnata la legge del Veneto sul fine vita, il governo si divide
Il no alla legge veneta si aggiunge a quelli contro Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna; per la prima volta tocca a una Regione di centrodestra e il Consiglio dei ministri registra tensioni.
Il governo impugna la legge veneta sul fine vita, scontro nella maggioranza: Salvini non vota in Cdm
Inquadra il caso come uno scontro dentro la maggioranza, con Salvini che non vota e Calderoli contrario all'impugnazione.
Ricostruisce la storia della legge, nata da un'iniziativa popolare dell'associazione Luca Coscioni, e dà spazio alla tesi di Zaia: il problema è un Parlamento che non legifera.
La Lega si divide, Forza Italia chiede una norma nazionale per evitare leggi regionali diverse, Zaia accetta la decisione ma difende la scelta del Veneto.
Lancio d'agenzia: Salvini non partecipa alla discussione, Calderoli è contrario perché la legge sarebbe ordinamentale, Zaia rispetta la decisione e rivendica la scelta.
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto: Salvini non vota, Calderoli contrario. Zaia chiede una legge nazionale
Cronaca senza commento: il Consiglio dei ministri impugna la legge, Salvini resta fuori da discussione e voto, il leghista Calderoli si esprime contro.
Destra 10
Fine vita, no del governo alla legge del Veneto: strappo della Lega in Cdm, Salvini non vota
Descrive un Consiglio dei ministri molto teso e lo strappo della Lega: per la prima volta lo stop del governo colpisce una Regione di centrodestra, dopo Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna.
Il Governo impugna (senza unanimità) la legge veneta sul fine vita. È scontro con la Lega
Racconta la spaccatura nel governo, con Calderoli che vota no e Salvini, Giorgetti e Locatelli assenti, e Zaia che indica nel Parlamento fermo il vero problema.
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto: cosa succede ora
Presenta il ricorso come la stessa strada già presa con Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, e raccoglie le posizioni di Zaia, Stefani e Tajani.
Il governo impugna la legge veneta sul fine vita. Slitta al 9 novembre il via libera del decreto bollette
Mette insieme il fine vita e il rinvio del decreto bollette; sul primo riporta la linea di FdI, per cui la tutela della vita non è negoziabile.
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto (guidato dal centrodestra). Salvini assente, Calderoli vota contro
Cronaca del ricorso contro la legge approvata a settembre, con il titolo che sottolinea il colore politico della Regione e le assenze nella Lega.
Il governo impugna la legge del Veneto sul fine vita. Salvini non vota, Calderoli contrario
La decisione mette in difficoltà la Lega e apre tensioni nella maggioranza; Palazzo Chigi vede nella legge veneta un'invasione delle competenze dello Stato.
Fine vita, il governo impugna la legge del Veneto: Salvini non vota in Cdm. Il leghista Altieri presidente dell'Anac
Resoconto del Consiglio dei ministri: Giorgetti non partecipa, Calderoli è contrario, ed è la prima legge di una Regione di centrodestra impugnata sul tema.