Cpr, il parere dei medici non basterà più a evitare il trattenimento
Una direttiva del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, firmata il 3 novembre e resa nota il 5, toglie valore vincolante al certificato medico di idoneità al trattenimento nei Cpr: i migranti saranno ancora visitati, ma un parere negativo non basterà più a evitare l'ingresso nei centri. Il ministro dice di voler evitare valutazioni «influenzate da pregiudizi ideologici»; la misura arriva dopo l'inchiesta di Ravenna su medici accusati di aver falsificato i certificati. La Fnomceo approva, il Pd parla di una scelta gravissima.
Sinistra 6
Piantedosi cancella il certificato medico per inviare migranti nei CPR: "Governo difende buco nero dei diritti"
Ricostruisce cosa doveva escludere la certificazione di idoneità introdotta da Lamorgese, malattie infettive e segni di disagio mentale, e la sua cancellazione con la direttiva del 3 novembre.
Migranti nei Cpr, Piantedosi elimina il certificato medico di idoneità. Il rischio di un nuovo cortocircuito normativo
Racconta la sparizione della certificazione sanitaria finita al centro delle indagini di Ravenna e segnala il rischio che la direttiva entri in contrasto con altre norme.
Legge la direttiva come un modo per ridurre il peso della visita: il medico non dirà più se la persona è idonea alla reclusione, solo se gestore o Asl possono garantirne l'assistenza.
Riferisce che il Viminale ha reso non vincolanti i pareri medici negativi, togliendo di mezzo quello che il giornale chiama un presunto ostacolo al trattenimento.
Cpr, Piantedosi elimina il certificato medico d'idoneità: non più vincolante per trattenere migranti
Presenta la mossa come un modo per ridurre il peso delle valutazioni mediche dopo Ravenna e dà spazio a chi parla di contrasto con la deontologia e di violazione del diritto alla salute.
Cpr, arriva una nuova direttiva. Piantedosi: «Il parere medico non salverà più dal trattenimento»
Cronaca della direttiva costruita sulle parole del ministro su X: le visite delle Asl restano, il parere negativo non vincola più, l'obiettivo dichiarato è evitare valutazioni ideologiche.
Centro 2
Lancio d'agenzia: i migranti saranno ancora visitati ma il parere non decide più l'ingresso nei centri; collega la direttiva all'inchiesta di Ravenna e riporta il giudizio positivo della Fnomceo.
Cpr, Piantedosi cambia le regole: il parere negativo dei medici non basterà più a evitare il trattenimento
Destra 3
Basta furbetti dei Cpr, la direttiva Piantedosi smaschera i finti certificati e sblocca i rimpatri: il parere dei medici non è più vincolante per il trattenimento
Riprende il post del ministro su X e presenta la direttiva come la fine dei certificati di comodo, a vantaggio dei rimpatri.
Mette in primo piano la motivazione del ministro, evitare che pregiudizi ideologici ostacolino i rimpatri, e lega il provvedimento all'inchiesta sui certificati che bloccavano i rimpatri.
Cronaca breve: la spiegazione del ministro sulle valutazioni condizionate da pregiudizi ideologici e, accanto, la reazione del Pd, per cui il giudizio clinico del servizio sanitario pubblico non conta più.