Dublinanti, il fronte dei trasferimenti verso l'Italia si allarga a Svizzera e Austria
Dopo la Germania, anche Berna e Vienna riprendono i trasferimenti Dublino dei richiedenti asilo verso l'Italia in forza del nuovo Patto Ue in vigore dal 12 giugno 2026. La Svizzera annuncia i primi voli da fine agosto, 652 casi su 3.784 potenziali; l'Austria dichiara quattro persone già trasferite via treno e bus. Il 18 agosto una chiesa evangelica bavarese concede asilo a Faduma Abdirisaq, somala di 22 anni, bloccando l'espulsione già fissata: l'annuncio tedesco che ha aperto la vicenda è raccontato in una storia precedente.
Sinistra 7
Faduma, la ragazza che Berlino vuole rimandare in Italia (e che è stata accolta da una Chiesa evangelica)
Il regolamento visto dal basso, attraverso una ragazza somala in fuga da un matrimonio combinato. La vittima è la persona trasferita, l'antagonista è la procedura, e la protezione arriva da una chiesa e non da uno stato.
Dublinanti, anche l'Austria avvia i respingimenti in Italia
Vienna terza dopo Berlino e Berna. Il Patto voluto dal governo italiano si ritorce su chi lo ha promosso, con una stima fino a 24mila rientri potenziali.
Quattro trasferimenti con biglietto di treno o bus, e subito dopo la voce dell'opposizione: il Patto europeo sostenuto dal governo si è rivelato un boomerang.
Rifugiati, si apre il fronte svizzero. Via libera ai trasferimenti in Italia
La Svizzera come secondo fronte dopo la Germania, con l'asilo ecclesiastico di Norimberga usato come contrappunto umano alla contabilità dei trasferimenti.
Orgoglio e profughi: il governo non riapre Schengen alla Spagna. Scoppia il caso con la Svizzera
La sospensione di Schengen letta come propaganda interna. Il Patto disgrega le alleanze invece di produrre solidarietà, e dalla Svizzera sono attesi 652 dublinanti.
L'asilo ecclesiastico come contromossa che ferma l'espulsione fissata per le 4.30. Il pezzo include un glossario del termine dublinanti per il lettore.
Explainer di servizio: chi sono i dublinanti, perché la parola non compare nelle norme europee e perché una regola che il nuovo Patto non ha toccato rimette l'Italia al centro, con la sequenza Germania, Svizzera, Austria e Finlandia.
Centro 18
La Svizzera si (ri)allinea alla Germania: i richiedenti asilo non di sua competenza saranno espulsi in Italia
Ricostruzione per cifre, 652 casi su 3.784 potenziali, più le ambiguità interpretative del nuovo Patto. Le voci umanitarie ci sono ma non dominano il pezzo.
Perché Austria, Svizzera e Germania rimandano i migranti in Italia proprio adesso e chi sono i dublinanti
Explainer centrato sul Patto in vigore dal 12 giugno. Nota che l'Italia, dopo aver chiuso gli ingressi nel 2022, non ha più argomenti per rifiutare. Cita Eurostat, circa 110mila richieste fra 2023 e 2025.
Anche l'Austria rimanda i migranti in Italia: chi sono i «dublinanti» e perché il governo Meloni teme l'effetto valanga
Explainer sul Patto del 12 giugno, con il timore governativo dell'effetto valanga come cornice e il richiamo all'onere che Dublino scarica sui paesi di frontiera.
Le reazioni delle opposizioni: per Schlein la sospensione di Schengen con la Spagna è un boomerang, ora che si allunga la lista dei paesi che rimandano migranti in Italia.
Mette in fila i paesi che hanno riavviato i trasferimenti, con l'ultimo arrivo dei Paesi Bassi, e affianca la replica della premier a chi parla di boomerang per la sospensione di Schengen.
Effetto domino, anche Vienna rimanda i migranti in Italia
La sequenza Berlino, Berna e Vienna raccontata come catena che stringe l'Italia. Il governo è in difesa, impegnato a fissare il paletto del 12 giugno e a costruire un fronte mediterraneo.
Berna rispedisce i migranti in Italia, la Svizzera apre un altro fronte. Meloni spiazzata dalla nuova crisi
Retroscena di Palazzo Chigi. Il fronte svizzero come sorpresa che scompagina la strategia della premier, con il caso della somala congelata che pesa sul negoziato.
L'Austria rimanda i migranti in Italia. «Dal 12 giugno già effettuate 4 espulsioni»
Notizia secca sull'allargamento del fronte, con il dettaglio operativo dei trasferimenti via bus e treno e nessuna cornice polemica.
Titolo asciutto e numerico, soggetto la capitale che agisce e la cifra dei trasferiti. Nessun attore morale, solo il meccanismo che riparte.
Il paradosso dei flussi migratori, anche la Svizzera ci rimanda i richiedenti asilo (non graditi)
Legge la ripresa svizzera come sintomo di un vizio strutturale del meccanismo Dublino, e imputa il problema all'assenza di solidarietà europea più che a una delle capitali.
L'Austria come terzo paese dopo Germania e Svizzera, con i quattro trasferiti dal 12 giugno e un rimando a una scheda su numeri e regole. Tono di servizio, nessun giudizio.
Dopo Austria, Germania e Svizzera anche la Finlandia restituirà all'Italia i "dublinanti"
L'arrivo della Finlandia letto come segno che i trasferimenti non vengono solo da governi ostili alla premier, con Palazzo Chigi in cerca di una sponda con Grecia, Malta e Cipro.
Destra 8
Anche la Svizzera rimanda in Italia i richiedenti asilo. I nervi scoperti sul nuovo meccanismo di Dublino (e le frizioni con la Germania)
Migranti, l'Europa all'Italia: «Dovete riprendervene 24 mila». No del Viminale
Retroscena sul conto dei dublinanti che l'Europa chiede all'Italia di riprendere, 24mila, e sul governo che misura l'effetto domino mentre il Viminale risponde di no.
Perché l'Europa si sta dividendo di nuovo sui migranti. Parla il prof. Spitaleri
Intervista a un docente sul perché i paesi del Nord tornano a trasferire verso l'Italia: una sentenza della Corte di giustizia Ue avrebbe tolto a Roma il modo di rifiutare i rientri. Sullo sfondo Ceuta e la sospensione di Schengen.
Migranti, Fidanza smonta l'allarme sinistro sui dublinanti: «Con Germania e Svizzera nessun intoppo»
Il fatto non sono i trasferimenti ma l'opposizione. I quattro casi austriaci servono a ridimensionare la valanga evocata dalla sinistra, e il governo compare come parte lesa.
Una Ong tedesca ci rifila 73 migranti. La Svizzera vuole mandarceli in volo
Lessico di scarico, e la rubrica che ospita il pezzo si chiama «cronache dell'invasione». L'Italia è l'unica parte lesa, le ong tedesche e Berna stanno sul banco degli imputati.
Sposta l'asse dai trasferimenti alle ong e usa Weidel come sponda esterna alla linea italiana. La smentita istituzionale di Berlino serve da contrasto.
Immigrazione, anche l'Austria rimanda i dublinanti. Tajani sente Wadephul: «Con Germania comune preoccupazione per Ceuta e protezione frontiere Ue»
Cronaca del riavvio su tre fronti con Tajani in prima linea. Insiste sulle 80mila richieste pendenti e sullo stop italiano dal 2022, quindi legge l'arretrato come inadempienza altrui.
- 20 agosto 2026 → 21 fonti (6 sinistra, 10 centro, 5 destra)
- 13 ottobre 2026 → 32 fonti (7 sinistra, 17 centro, 8 destra)
- 23 ottobre 2026 → 33 fonti (7 sinistra, 18 centro, 8 destra)