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cronaca 7 luglio 2026 20 fonti

La Corte di Strasburgo condanna l'Italia per le motivazioni sessiste di una pm in un caso di violenza domestica

La Corte europea dei diritti dell'uomo, con sentenza depositata il 2 luglio 2026, ha condannato l'Italia per la gestione del caso di Audrey Ubeda, cittadina francese che nel 2021 aveva denunciato l'ex compagno per violenze fisiche, psicologiche e sessuali contro lei e i due figli. I giudici hanno censurato le motivazioni con cui una pm della Procura di Benevento aveva chiesto l'archiviazione, definendo «scherzo di cattivo gusto» un coltello puntato alla gola e ritenendo «normale» che un uomo superi «una minima resistenza» della donna: parole che riflettono, per la Corte, «una cultura sessista e stereotipata». La condanna riguarda anche i ritardi delle indagini e della giustizia minorile e la permanenza della famiglia per oltre tre anni in una casa rifugio; l'Italia dovra' versare 60mila euro complessivi tra la donna e i due figli.

Il palazzo della Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo
La sede della Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, che ha condannato l'Italia nel caso Ubeda.

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Fonti verificate il 7 luglio 2026. Le testate che hanno trattato la notizia in seguito potrebbero non essere incluse.

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