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Numeri e mappe Pubblicato il

Dal 2003 lo Stato ha dato ai giornali 3 miliardi

Dal 2003 lo Stato ha dato ai giornali 2,3 miliardi

I contributi diretti sono arrivati a 246,2 milioni nel 2007, poi in 6 anni hanno perso il 78%: 55,1 milioni nel 2013. Nel 2024 sono a 109,0 milioni, il 44% del massimo.

I contributi diretti sono arrivati a 179,3 milioni nel 2007, poi in 6 anni hanno perso il 75%: 45,4 milioni nel 2013. Nel 2024 sono a 107,5 milioni, il 60% del massimo.

2024: 109,0107,5 milioni

a 156 testate

A chi vanno i contributi

Tocca un tipo per vedere le testate

Chi pubblica questi giornali

Nel 2024, per forma dell'editore.

Società€ 67,09 mln

62%, 63 testate

Cooperative€ 33,98 mln

31%, 63 testate

Enti e fondazioni€ 7,92 mln

7%, 30 testate

Tra gli enti ci sono diocesi, ordini religiosi, fondazioni e associazioni. La forma è quella scritta negli elenchi e non dice chi possiede l'editore: anche Avvenire e Famiglia Cristiana risultano società.

Le testate che ricevono di più

Nel 2024 le prime 10 prendono il 41% del totale.

  1. 1 DolomitenMinoranze € 6,26 mln
  2. 2 Famiglia CristianaReligiosa € 6,09 mln
  3. 3 AvvenireReligiosa € 5,62 mln
  4. 4 LiberoNazionali € 5,48 mln
  5. 5 ItaliaOggiNazionali € 4,12 mln
  6. 6 Il Quotidiano del SudLocali € 3,75 mln
  7. 7 LibertàLocali € 3,57 mln
  8. 8 Gazzetta del SudLocali € 3,36 mln
  9. 9 Il ManifestoNazionali € 3,30 mln
  10. 10 Primorski DnevnikMinoranze € 2,75 mln

Dove vanno i contributi nel 2024

Per regione dell'editore. Tocca una regione per vedere le testate.

PiemonteValle d'AostaLiguriaLombardiaTrentino-Alto AdigeVenetoFriuli-Venezia GiuliaEmilia-RomagnaMarcheToscanaUmbriaLazioCampaniaAbruzzoMolisePugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Conta la sede dell'editore, non dove si legge il giornale. Fuori dalla cartina: 5 giornali all'estero, € 1,75 mln.

Tra le testate che seguiamo

Su 42, 8 compaiono negli elenchi dal 2003. Importi del 2024.

6 sì, 2 in passato34 no

Ricevono i contributi

Avvenire € 149,06 mln dal 2003€ 118,84 mln dal 2003 € 5,62 mln€ 5,55 mln
Libero € 110,20 mln dal 2003€ 87,81 mln dal 2003 € 5,48 mln€ 5,41 mln
Il Manifesto € 92,56 mln dal 2003€ 73,13 mln dal 2003 € 3,30 mln€ 3,26 mln
Il Foglio € 64,85 mln dal 2003€ 50,30 mln dal 2003 € 2,12 mln€ 2,09 mln
Il Secolo d'Italia € 47,69 mln dal 2003€ 36,33 mln dal 2003 € 948 mila€ 935 mila
Il Dubbio € 2,35 mln dal 2021€ 2,21 mln dal 2021 € 612 mila€ 603 mila

Li hanno ricevuti in passato

Il Riformista2003-2007, con un altro editore € 18,08 mln€ 12,73 mln
Agenzia DIRE2003-2010, con un altro editore € 10,41 mln€ 7,55 mln

Non compaiono negli elenchi

Quotidiani

Il Fatto Quotidiano, Domani, la Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Mattino, Il Sole 24 Ore, Il Tempo, Il Giornale, La Verità, QN Quotidiano Nazionale

Siti di informazione

HuffPost Italia, Fanpage.it, Open, Il Post, Linkiesta, Valigia Blu, Today, Pagella Politica

Settimanali e periodici

Internazionale, L'Espresso, Panorama, TPI - The Post Internazionale, MicroMega

Agenzie

ANSA, Adnkronos, AGI, askanews, Alanews

Le agenzie di stampa vendono servizi allo Stato con contratti propri, che non stanno in questi elenchi.

Televisioni

Sky TG24, RaiNews, Euronews (italiano), TGcom24

RaiNews fa parte del servizio pubblico, finanziato anche dal canone.

Non comparire non vuol dire non aver ricevuto altri aiuti pubblici, e non dice se la testata li abbia chiesti. Il decreto legislativo 70/2017 riserva i contributi a cooperative di giornalisti, enti senza scopo di lucro e imprese da loro interamente possedute, oltre, tra gli altri, a minoranze linguistiche e giornali all'estero. Esclude gli organi di informazione di partiti, movimenti politici e sindacati, i periodici specialistici di carattere tecnico, aziendale, professionale o scientifico e le imprese possedute in maggioranza da gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate.

Cerca una testata

Quanto ha ricevuto, anno per anno.

Come sono fatti questi numeri
  • Sono le somme degli elenchi pubblicati dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria: quotidiani e periodici di imprese italiane, giornali di partito fino al 2018, minoranze linguistiche e quotidiani all'estero.
  • L'anno è quello a cui si riferisce il contributo: i pagamenti arrivano in genere negli anni successivi. Anche gli euro di oggi partono dall'anno di riferimento.
  • Restano fuori i periodici all'estero, per non vedenti e dei consumatori, che non hanno un elenco tutti gli anni, oltre ad aiuti indiretti e contributi straordinari.
  • Gli euro di oggi sono calcolati con i coefficienti Istat del valore della moneta, basati sui prezzi per le famiglie di operai e impiegati. L'anno ancora incompleto non è corretto.
  • Il tipo di giornale non è nei file ufficiali: la suddivisione è nostra, e per gli anni più vecchi è meno certa, perché molte testate hanno chiuso. Per circa il 6% dei soldi il tipo è deciso da nome ed editore, senza una fonte sulla testata.
  • La cartina riguarda solo il 2024. La sede non è negli elenchi ufficiali: viene dai siti delle testate e da altre fonti pubbliche, e per alcune testate è meno certa. Anche la distinzione tra testate nazionali e locali è nostra.
  • Tra i giornali di partito ci sono gli organi ufficiali di partiti e movimenti. I giornali privati finanziati tramite una sigla politica, come Libero e Il Foglio, stanno tra le testate nazionali.
  • Nella stampa cattolica e religiosa rientrano anche i giornali di territorio con un editore religioso, indicati da una diocesi come propri o aderenti alla federazione dei settimanali cattolici. C'è anche Adista, che si occupa di mondo cattolico ma si dichiara non legata a istituzioni ecclesiastiche.
  • Una testata che cambia editore durante l'anno conta una volta sola, quando gli elenchi mostrano il passaggio.
  • Nel 2018 le testate scendono da 166 a 106: è il primo anno a cui si applica il decreto legislativo 70/2017, che tra l'altro chiede ai periodici almeno tre dipendenti ed esclude alcune testate. Spariscono soprattutto piccoli periodici, mentre chi resta riceve in media di più.
  • La legge di bilancio 2019 prevedeva di ridurre questi contributi per cooperative ed enti e di abolirli dal 2022. Il termine è stato rinviato più volte: nel testo in vigore le riduzioni partono dal 2027 e l'abolizione dal 2030.
  • La linea delle testate è tratteggiata dove il dato è parziale: nel 2003 manca un elenco, quindi le testate sono meno di quelle reali, e dell'ultimo anno c'è solo la prima rata.
  • Prima del 2003 non ci sono elenchi pubblici. Nel 2003 manca l'elenco dei periodici di cooperative ed enti. Nel 2006 Dolomiten non compare in nessun elenco.
  • Una quota integrativa di 11,7 milioni per il 2010-2012 è esclusa, perché non si può attribuire a un solo anno. Gli importi dal 2010 al 2013 comprendono 10,1 milioni che gli elenchi indicano come trattenuti o compensati con precedenti erogazioni non dovute.
  • Dal 2010 al 2013 gli elenchi segnano 13,8 milioni come liquidati con riserva, quasi sempre di ripetizione: lo Stato poteva chiederli indietro. Gli elenchi non dicono come sia finita, quindi questi importi restano nei totali.
  • Fonti: Dipartimento per l'informazione e l'editoria, Istat, Il valore della moneta in Italia, decreto legislativo 70/2017. Confini delle regioni: Istat, CC BY 4.0, tramite openpolis.