Paraguay, crac di Ueno Bank: tre milioni di conti bloccati, si dimette il presidente Peña
Il 5 novembre la Banca centrale del Paraguay ha commissariato Ueno Bank, la principale banca digitale del Paese, bloccando i conti di circa tre milioni di clienti. Il presidente Santiago Peña, azionista indiretto della banca fino al 2025, ha annunciato le dimissioni poco prima del voto sull'impeachment, dopo che anche il suo partito gli aveva tolto il sostegno. Il 6 novembre le proteste sono proseguite ad Asunción.
Sinistra 6
Incubo Paraguay, mezzo Paese si sveglia senza più soldi in banca. Il presidente si dimette
Mette al centro le persone, con conti e carte bloccati e chi rischia di perdere tutto; le dimissioni sono il passo indietro di un presidente a un passo dall'impeachment.
Racconta la fine dell'immagine di un Paese tranquillo che attirava investitori stranieri, tra la rabbia dei risparmiatori e un presidente che si scusa e si fa da parte prima dell'impeachment.
Mette in primo piano i legami del presidente con la banca e la gestione dei fondi pubblici: il crollo dell'istituto blocca i risparmi e porta la responsabilità politica su Peña.
Racconta la crisi dalle code davanti alle filiali, dove non si riesce a ritirare denaro; le dimissioni, annunciate con un video sui social, arrivano mentre incombe l'impeachment.
Senza soldi sui conti correnti e con una banca in crac: cos'è successo in Paraguay e perché il presidente si è dimesso
Spiega la risoluzione della principale banca digitale del Paese: i depositi sono garantiti fino a circa 30mila euro, chi ha somme maggiori rischia di perdere quasi tutto.
Paraguay, il crac di Ueno Bank getta nel caos il Paese: 3 milioni di conti congelati. Si dimette il presidente Pena
Ricostruisce le dimissioni dopo la richiesta di impeachment arrivata sia dall'opposizione sia dal partito di governo, con i conti di circa tre milioni di clienti congelati.
Centro 11
Lega le dimissioni al crac di una banca che il presidente aveva contribuito a fondare nel 2023, con milioni di correntisti in piazza e l'impeachment ormai vicino.
Ricostruisce i legami della banca con la politica e con il Grupo Vázquez, di cui Peña è stato azionista fino al marzo 2025, e il limbo di dimissioni non ancora formalizzate dal Congresso.
Legge il crac come un terremoto politico: risparmi congelati, proteste e un presidente alleato di Trump che ammette di essere stato azionista indiretto della banca fino al 2025.
Descrive una crisi precipitata in meno di 48 ore, con tre milioni di correntisti bloccati e un presidente isolato; segnala i rimborsi ai correntisti in partenza.
In Paraguay è il caos: la Banca centrale congela i conti, ieri l'assedio al Parlamento. Peña si è dimesso
Racconta il giorno dopo: depositi congelati per tre milioni di cittadini, il Parlamento assediato dalle proteste, il presidente dimesso.
Lancio breve: Peña annuncia le dimissioni dopo la bancarotta di Ueno Bank, con i depositi di circa tre milioni di risparmiatori congelati, e richiama la stabilità del Paese.
Paraguay, si dimette il presidente Santiago Peña dopo il crollo di una banca: risparmiatori in rivolta
Ricostruisce le dimissioni come esito politico, con il partito di governo che ritira il sostegno; nota che il presidente si scusa senza prendersi direttamente la responsabilità della crisi.
Racconta il commissariamento come un blocco che ha tolto l'accesso al denaro a quasi metà della popolazione e riporta le scuse pubbliche del presidente su X.
Destra 12
Il crac di Ueno Bank, Paraguay nel caos: conti correnti bloccati, si dimette il presidente Pena (azionista della banca fino all'anno scorso)
Mette in primo piano il nesso diretto tra il presidente e la banca fallita, di cui Peña era azionista fino all'anno scorso.
Paraguay, la nuova Argentina: spariti i soldi a 3 milioni di abitanti, dipendenti e pensionati affondati dal crac
Paragona la crisi a quella argentina: un buco da 850 milioni di dollari, code ai bancomat, dipendenti e pensionati colpiti, le scuse del presidente che lascia.
Chi è il 36enne all'origine del disastro di Ueno Bank, lo scandalo bancario che ha travolto il Paraguay
Sposta il fuoco sul fondatore della banca, arrestato, e sulle dimensioni del crollo, con un profilo del presidente come ex economista del Fmi.
Paraguay, sequestrata la Ueno Bank: congelati i risparmi di 3 milioni di persone
Metà della popolazione senza accesso ai risparmi, il presidente dimesso e messo in stato di accusa, migliaia in piazza; sottolinea che la banca era legata al gruppo del presidente.
Crac bancario: mezzo Paraguay senza soldi. Via il presidente
Un fulmine a ciel sereno per la politica paraguaiana: il presidente lascia due giorni dopo l'intervento della Banca centrale su una banca che gestiva circa 850 milioni di dollari di fondi pubblici.
Presenta le dimissioni come un atto atteso, dopo che il partito del presidente lo aveva scaricato, e le lega al blocco dei conti di mezzo Paese.
Pezzo di servizio: la Banca centrale commissaria Ueno Bank per insufficienza patrimoniale e blocca i conti, senza un taglio politico marcato.
Paraguay, terremoto bancario. Si dimette il presidente Pena : cosa sta succedendo
Parla della peggiore crisi economica recente del Paese, con tre milioni di conti bloccati e metà della popolazione senza soldi per la bancarotta di una banca nata nell'era digitale.
Nota breve: il presidente lascia dopo il commissariamento di Ueno Bank, istituto digitale con 2,94 milioni di clienti.
Cronaca della rabbia di circa tre milioni di correntisti con i conti bloccati, con un dettaglio di colore su un'aspirante Miss Universo coinvolta.
Caos in Paraguay, Ueno Bank e mezzo Paese si sveglia col conto svuotato: il presidente Pena si dimette
Breve: Peña annuncia l'uscita di scena dopo il commissariamento di Ueno Bank, con tre milioni di cittadini senza accesso ai conti da giorni.