Electrolux, accordo al Mimit: esuberi quasi dimezzati, uscite solo volontarie
All'alba del 4 novembre, dopo circa 30 ore di trattativa al ministero delle Imprese, Electrolux e i sindacati hanno firmato l'intesa sul nuovo piano industriale: oltre 100 milioni di investimenti e gli esuberi scendono da 1.719 a circa 900, solo uscite volontarie con incentivi fino a 95mila euro. Gli stabilimenti italiani restano aperti, quello di Cerreto d'Esi passerà a un nuovo investitore. L'accordo deve ancora passare dal voto dei lavoratori.
Sinistra 4
Electrolux accordo raggiunto: gli esuberi diventano volontari
Cerreto d'Esi resta in attività; Urso e Meloni esultano, i sindacati leggono il risultato come frutto della mobilitazione. Sullo sfondo, il centinaio di vertenze ancora aperte al ministero.
La corsa a rivendicare l'intesa su Electrolux. Ma la crisi non è finita
Licenziamenti scongiurati e 100 milioni di investimenti, ma governo e sindacati si contendono il merito mentre le difficoltà industriali del gruppo restano.
La vertenza arriva a un punto di caduta difficile, presentato come l'unico possibile: esuberi in calo, uscite concordate, governo e sindacati che rivendicano le garanzie sugli stabilimenti.
Cronaca dell'intesa scritta nella notte: uscite solo volontarie e incentivate, un nuovo investitore per il sito marchigiano, 100 milioni e 3,2 milioni di pezzi garantiti.
Centro 7
Electrolux, Urso: 'Raggiunta intesa per lavoratori e stabilimenti'
Lancio d'agenzia costruito sull'annuncio del ministro Urso, che presenta l'intesa sul nuovo piano industriale.
Ricorda che l'intesa dovrà passare dal referendum dei lavoratori e che per ora è garantita la continuità di Cerreto d'Esi e Porcia.
Cronaca d'agenzia sul nuovo piano industriale: 3,2 milioni di pezzi, da 1.719 esuberi a un massimo di 902 uscite volontarie.
Resoconto delle cifre: da 1.719 esuberi a un massimo di 902 uscite volontarie e incentivate, con gli ammortizzatori sociali.
Spiega in modo descrittivo il nuovo accordo con i sindacati e cosa succede allo stabilimento di Cerreto d'Esi.
Destra 11
Il merito dell'accordo va al governo, con le dichiarazioni di Meloni e Urso in primo piano.
Electrolux, il governo Meloni chiude l'accordo: oltre 100 milioni di investimenti e stabilimenti salvaguardati. E anche Schlein applaude
Attribuisce l'accordo al governo Meloni e sottolinea che anche l'opposizione lo apprezza.
Mette il ministero al centro: intesa dopo sei mesi, da 1.719 a 918 uscite volontarie, nessuno stabilimento chiude.
Meloni si intesta l'accordo, che per il giornale è un compromesso decente ma con punti deboli e non cancella il dossier Ilva.
Crisi Electrolux, c'è l'accordo: da 1.719 si scende a 918 esuberi. Tutte uscite incentivate
Cronaca dei numeri: produzione in Italia da 3,6 a 3,2 milioni di pezzi, Cerreto d'Esi che passerà di mano, 100 milioni lungo la durata del piano.
Electrolux, intesa raggiunta. Meloni: 'Governo vigilerà su rispetto impegni assunti'
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi quasi dimezzati e incentivi fino a 95mila euro. Tutti i dettagli
Intesa firmata da Fiom, Fim e Uilm: eccedenze da oltre 1.700 a poco più di 900, 100 milioni di investimenti, 3,2 milioni di pezzi.
Scheda di servizio sede per sede: 902 uscite incentivate e la cessione di Cerreto d'Esi.
Accordo al ministero, 902 uscite volontarie e tutela degli stabilimenti, senza commento.
Breve che riporta la dichiarazione di Urso sul lavoro di squadra che ha portato all'intesa.
Video con la dichiarazione di Urso: nessun licenziamento e stabilimenti salvaguardati.